Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

olmi

di Simone Palucci

Una città per sognare. Sembra un viaggio interminabile la quattro giorni dell’Unifestival, terza edizione del festival dell’Università di Macerata, che da domani fino a sabato affollerà il capoluogo di provincia con una cinquantina di eventi da gustare. Nomi corposi, importanti, fatti di consapevolezza e importanza, di mestiere, come quello del regista cinematografico Ermanno Olmi, oppure di Lillo e Greg, di Max Paiella, o del Lama Denys Rinpoche. Teatro, cinema, filosofia, musica, attualità, arti e approfondimenti, cultura diffusa, spruzzata in ogni dove. Sarà la sezione Doc, documentari di origine controllata, dal 16 al 18 maggio all’aula 5 di via Don Minzoni, quella che vedrà ospite Ermanno Olmi e il suo Terra madre. Ospite del forum della sezione Doc anche l’economista italo-danese Bruno Amoroso, mentre gli altri film proiettati saranno Inside job di Ferguson e L’economia della felicità di Norberg-Hodge e Gorelick. Non manca lo spazio dedicato ai giovani registi del Belpaese, infatti all’Unifestival saranno presenti anche Francesco Amato e il suo Cosimo e Nicole, Claudio Giovannesi con Alì ha gli occhi azzurri e Alina Marazzi con Tutto parla di te. I primi due film saranno proiettati all’aula A di Filosofia alle 21.30, rispettivamente giovedì e venerdì, mentre la pellicola della Marrazzi potrà essere vista al Polo Pantaleoni alle 18 di venerdì. Sempre venerdì, alle 16 a Filosofia, al coppia di autori di Carlo Giuliani, il ribelle di Genova, ossia lo sceneggiatore Francesco Barilli e il disegnatore Manuel De Carli presenteranno il loro nuovo lavoro, Becco giallo. Giovedì, alle 21.30 in piazza Vittorio Veneto, Max Paiella, uno dei protagonisti de Il ruggito del coniglio e di Zelig, presenterà il suo spettacolo comico e musicale tra gag ed imitazioni di cantanti, politici e personaggi famosi. Grande importanza ha il teatro in Unifestival, ben rappresentato da un collage di appuntamenti quali il giallo comico di Lillo e Greg con Il mistero dell’assassinio misterioso, domani alle 21.30 al cortile di Palazzo Ciccolini, oppure, stesso giorno, stessa ora, Viva l’Italia libera, spettacolo teatrale incentrato sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza alla loggia del grano di via Don Minzoni. Non solo, infatti andrà in scena anche L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett in due rappresentazioni consecutive, una in italiano e l’altra in inglese, da un’idea del regista Sydney Higgins. Sempre Beckett sarà al centro di una lettura interpretativa per la direzione artistica di Rodolfo Craia. Toccherà poi a Il Vate e la croce, uno spettacolo che nasce dalla lettura di scritti dannunziani, che fonderà elementi cristiani e francescani con aspetti pagani e panteistici. A chiudere il cerchio del teatro sarà La macchina sovversiva, del Teatro sovversivo, sabato alle ore 21.30 in piazza Oberdan. Tocca poi alla letteratura, in particolar modo a quella di gruppo, con la scrittura cooperativa in tre laboratori, di due ore ciascuno, da giovedì 16 a sabato 18, a cura di Paolo Nanni e dello Zaratan Clan all’aula A di Filosofia. Non solo, infatti giovedì alle 11 all’aula A di Filosofia con “La letteratura si fa in 2: chi legge e chi scrive“, si propone un viaggio fra gli autori del Novecento, tra le loro domande e i loro desideri che sono anche nostri. La scrittrice Giorgia Coppari presenterà il romanzo Qualcosa di buono edito da Itaca 2012, leggendo brani scelti con accompagnamento musicale mercoledì 15 maggio, ore 18, cortile del Comune, mentre Bruno Cantarini, accompagnato dalla chitarra di Luca Lampis, presenterà la sua raccolta di poesie Ritorni e partenze, edita da Itaca, giovedì 16 maggio, cortile Palazzo Ugolini. Poi ci sarà la lettura-concerto, dalla Divina commedia di Dante, con Vincenzo Di Bonaventura, giovedì alle 18 nel cortile del Comune. Appuntamenti importanti anche tra filosofia e attualità. Primo fra tutti Dio è la natura, l’incontro dibattito, che avrà luogo oggi alle 17 all’aula A di Filosofia, tra il professor Filippo Mignini e il Lama Denys Rinpoche, il primo storico della filosofia, il secondo maestro buddhista del lignaggio tibetano Shangpa Kagyu e presidente onorario dell’Unione Buddhista Europea. Venerdì alle 18, sempre all’aula A di Filosofia, prenderà vita una discussione intorno al libro di una delle massime esperte internazionali dell’etica kantiana, Alenka Zupancic. All’attualità ci penseranno la psicologa Alessandra Battistelli, giovedì alle ore 11 in Aula Magna, trattando la tematica dell’omosessualità e dell’eterosessualità e Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità progetto sud, Gilda Sciortino autrice del libro Uomini di scorta, e Francesco Sanfilippo, poliziotto della squadra mobile di Palermo, sul tema della criminalità organizzata nella loro terra d’origine venerdì alle 15 sempre in Aula Magna. Spazio poi alla musica con Marco Sonaglia che, stasera alle 21 in piazza Cesare Battisti, insieme agli studenti dell’Accademia dei cantautori Arslive di Recanati presenterà il suo primo album Il pittore è l’unico che sceglie i suoi colori. Sarà poi la volta di La risposta sta soffiando nel vento, sempre stasera alle 21.30 nel cortile di Filosofia, viaggio tra passato e futuro attraverso la riproposizione di brani celebri di artisti come Conte, De Andrè, Dylan, Beatles, Lennon, Baez, Crosbsy-Still-Nash-Young, Simon & Garfunkel dai quali prendono vita le storie e le riflessioni dello scrittore Massimo De Nardo. Giovedì, alle 21.30 nel cortile di palazzo Ciccolini, toccherà al rock dei Timeless, tra Beatles, Queen, Pink Floyd, Genesis, Dire Straits, mentre la band ortonese Zem trio presenterà il suo ultimo album di produzione indipendente. Venerdì sarà la volta della Crew Band che proporrà il repertorio indie folk della band londinese Mumfords & Sons, alle 21.30 in piazza Vittorio Veneto) e di Il Ciro and the lovers, con un concerto liberamente ispirato al celebre romanzo di Celine Viaggio al termine della notte, alle 22.30 in piazza Cesare Battisti. Sabato toccherà a Jacsology, tributo a Michael Jackson, in un viaggio di musica e ballo coinvolgente e spettacolare, alle 17 in piazza Oberdan), e a Mòvi la gonna e balla co’ me, che unirà musiche, danze tradizionali contadine e produzioni agroalimentari tipiche alle 21.30 in piazza Cesare Battisti. Infine gli Etnomusicantes, alle 21.30 riempiranno piazza Vittorio Veneto con stornelli, tarantelle e serenate, pizziche salentine e tammurriate napoletane, mentre il Jazz-core Mombu darà corpo alle note jazz alle 21.30 nel cortile di Filosofia.
Oltre agli eventi più visibili ed importanti, l’Unifestival è ricco anche molti altri incontri satellite, come mostre, collaborazioni con le scuole, dibattiti sul lavoro. Insomma, un evento che, ormai alla sua terza edizione, connette e crea contatti, fa cultura e scolpisce le coscienze, scuote il torpore e inzucchera il futuro.

(Nella foto Ermanno Olmi)