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poesia di strada

di Simone Palucci

“La cosa fondamentale non è quella di creare eventi in sé, ma di condividerli con il territorio, dando vita ad esperienze uniche e fondamentali”. Luca Bartoli, titolare di Vydia editore, sa perfettamente quello che vuole dal futuro, a partire dalla poesia per issare sempre di più le vele verso la narrativa e la saggistica. E non poteva che essere dedicato alla poesia il secondo appuntamento de I venerdì delle arti, che venerdì prossimo, alle 18, animerà il caffè letterario della Biblioteca Filelfica di Tolentino.

Il ciclo di eventi, promossi proprio dalla casa editrice Vydia oltre che dalla stessa Biblioteca Filelfica, dopo il successo del primo appuntamento, lo scorso 22 febbraio con il libro Il Grande Orecchio di Marco Cortellucci, questa volta, nel mese dedicato alla poesia, si occuperà proprio della nobile arte dei versi, a partire dall’antologia Poesia di strada XIII. Saranno presenti i poeti finalisti della tredicesima edizione del premio omonimo, organizzato e promosso dall’associazione Licenze poetiche,  per l’esattezza Danilo Mandolini (secondo classificato), Luigi Socci e Anna Elisa De Gregorio, intervistati da Alessandro Seri per una riflessione sulla poesia con particolare riferimento alle Marche, dalla tradizione alle espressioni del contemporaneo. Ma I venerdì delle arti sono tali perché più discipline e sfere artistiche si intrecciano in un unico pomeriggio: infatti ad animare l’evento ci saranno anche alcune tele della tredicesima edizione di Poesia di strada e quelle della quindicesima, quadri realizzati da artisti ispirati dalle poesie finaliste del premio, e non a caso i testi dei componimenti poetici sono presenti sulle tele stesse. Non solo, vi saranno letture curate dal Centro teatrale Sangallo di Tolentino e un delizioso accompagnamento musicale da parte di alcuni allievi dell’Istituto musicale Vaccaj, per l’esattezza le due chitarre di Andrea Maggiori e Maria Antonietta De Michele, che vibreranno sulle note di Borrono, Cutting, Dowland, Frescobaldi e Holborne. Un evento, ma indubbiamente anche una indiscutibile connessione con il territorio, una prova tecnica di rete culturale, che richiama alle parole di Luca Bartoli, alla necessità di “condividere per fare esperienze fondamentali”. Anche perché “una cosa che mi ha fortemente colpito – ha aggiunto Bartoli – intraprendendo questo mestiere è stato scoprire la potenza espressiva di tante delle persone che ho incontrato, che si rivela pienamente proprio attraverso la forma scritta”. Già, la sicurezza dell’inchiostro, di un verso adagiato su di un foglio, l’immortalità di una parola, insomma, il noto scripta manent. Il prossimo appuntamento de I venerdì delle arti sarà, il 19 aprile, dedicato al tema dell’ambiente, e avrà come protagonisti i libri Linfe di Adriana Libretti e Appunti dal parco di Francesca Matteoni, entrambi editi da Vydia. Anche in questo caso non mancheranno preziose collaborazioni, con l’associazione tolentinate Il circolo del Pettirosso, la scuola di pittura Il Laboratorio dell’arte, l’accompagnamento musicale dell’Istituto Vaccaj e le letture del Centro teatrale Sangallo.

In foto, Susy Rastelli dipinge per la poesia di Enrico De Lea (vincitore della XIIIesima edizione)

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