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di Elisa des Dorides

Il Teatro Leopardi di San Ginesio si prepara ad ospitare Cristina Donà pronta a presentare il suo nuovo disco Così Vicini pubblicato il 23 Settembre di quest’anno. Una storia, quella della cantautrice, che inizia parecchi anni fa quando, nel 1997, pubblica il primo lavoro Tregua. Davide Sapienza, giornalista musicale e scrittore, si interessa a lei e la fa conoscere a Manuel Agnelli con il quale avvierà una collaborazione che la porterà a farsi conoscere nell’underground musicale italiano.
Negli ultimi anni la Donà ha partecipato al Traffic Festival di Torino e ospita sul palco Francesco De Gregori; mentre quest’anno ha composto diversi brani per Sanremo tra cui Lentamente (Il primo che passa) presentato da Arisa e scritto assieme a Saverio Lanza e la stessa Arisa.  Di collaborazioni la Donà ne ha accumulate un bel po’ e dopo ben quattro anni di riflessione, di ricerca la cantautrice torna sulla scena con un lavoro carico di spunti rinnovati ed esperienze assorbite durante questo periodo. In questo tour, che la vedrà in giro per l’Italia e che farà conoscere al pubblico le sonorità di Così vicini, ci sarà anche Saverio Lanza: il musicista ed il produttore  accompagnerà la Donà in dei veri e propri ‘racconti musicati’.
Così vicini è l’ottavo disco della cantautrice di Rho e, come sempre è successo, in questo si può trovare un’affinamento del suo estro. Le parole sono calibrate, a tratti impetuose a tratti dolci e calde, rese un concept sulle divagazioni dell’esistente, col piglio fortemente intimista, quallo che caratterizza e distingue la Donà. La musica, invece, ha sfumature e incursioni di varia natura a partire da una base solida, ovvero quella del pop-rock voluto inquieto da ombre di wave, passando per tumulti postpunk. “Ogni canzone” racconta la Donà “è nata dalla necessità di ritrovare un’intimità con quello che ci circonda, la stessa che si prova quando guardiamo qualcuno dritto negli occhi, senza interferenze”. Trasognata, costantemente con un piglio ispirato anche nei suoi dialoghi sonori più amari. Così vicini si compone di dieci tracce che inseguono un interlocutore pensato, reso vicino, umanizzato e quasi assorbito come riflesso di uno specchio. “Mi sono chiesta più volte come i nuovi media, che danno un’apparenza di vicinanza costante e scardinano la dimensione spazio temporale cui eravamo abituati, abbiano cambiato il nostro modo di costruire un’intimità con l’altro. Non demonizzo la rete, anzi credo che ci metta nelle condizioni di fare cose meravigliose, ma al tempo stesso credo che sia necessario interrogarsi sul senso di questa vicinanza. È necessario, ogni tanto, voltarci verso chi ci è vicino, prestargli ascolto e tempo. Una testimonianza d’amore che a volte nella fretta delle nostre vite dimentichiamo di dare”. Gli arrangiamenti sospingono l’etereo sguardo della cantautrice che descrive mondi esterni e, allo stesso tempo, li fa propri interpretando brani che parlano di rapporti vissuti prendendosi cura dell’altro.
Cristina Donà è tornata per condividere questi spazi creati di silenzio e ispirazione anche col suo più grande incanto, ovvero il pubblico.

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