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di Michele Mobili

Domenica 20 aprile, Pasqua per i più distratti. C’è, dicono, una mostra fotografica interessante da vedere a Potenza Picena, “Nel Silenzio”, dedicata a Ferruccio Ferroni. Leggi la locandina e parti. C’è traffico sulla statale, conviene l’interno, si passano alcune valli caratteristiche della nostra regione, le Marche, la regione “a cassettoni” come ebbe a definirla sinteticamente un professore di geografia. All’ingresso del paese due cartelli che annunciano la mostra, senza nessuna ulteriore indicazione. Bene, sarà in centro. Arrivati in piazza Matteotti, centro del paese, si fa un giro, sarà qua intorno, ma nonostante due bar aperti nessuno sa niente. Bene, cerchiamo. Un giro per il paese, per ammirarne le architetture e i vicoli, ma nulla che rimandi alla mostra. Torniamo al punto di partenza.
Il cartello parla chiaramente dell’inaugurazione e del critico che la avvalorerà con adeguato commento. Bene, si parla anche delle due sedi, citandone il nome, che evidentemente ne dovrebbe scandire anche la collocazione, una sorta di antonomasia, tipo “colle dell’infinito” o qualcosa di simile. Peccato che venendo da Fermo le diciture “Chiesa di Santa Caterina” e “Sala Boccabianca” non abbiano quel forte potere evocativo e la toponomastica, priva di un riferimento ad una via, piazza o vicolo, resti un po’ simile al titolo della mostra, Nel Silenzio, appunto. Ed è un vero peccato, perché l’arte timida non si rigenera, non si produce, non arriva a nessun fruitore che non ne sia già parte, non oltrepassa alcun confine né geografico né culturale, insomma, l’arte timida non è, perché non se ne può fruire. Chiesto ai due bar dove si possano vedere le opere divise in due sezioni e girato per qualche minuto per i vicoli del centro non resta che, mestamente, riprendere la via di casa, percorrendo un altro dei mille rivoli che attraversano le nostre campagne, lasciandosi alle spalle un paio di cartelli, quasi beffardi: “Potenza Picena – città d’arte”. Il pensiero, forte, va agli amministratori, che lasciano l’arte ad autoaffermarsi alle porte della città, ed agli organizzatori che non consentono a chi voglia visitare una mostra nelle parole interessante, la possibilità di farlo senza i favori di un indigeno cicerone.

Mostra fotografica “Nel Silenzio”, dedicata a Ferruccio Ferroni, fino al quattro Maggio prossimo a Potenza Picena, chiesa si S. Caterina e Sala Boccabianca.

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