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Collage su tavola

di Giuliana Guazzaroni

Nel mondo ellenico erano concepiti quattro elementi: la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco. Rappresentavano i regni del cosmo, in cui tutte le cose esistono e consistono. Avevano un’origine presocratica ed erano definiti come le radici fondamentali di ogni cosa. Secondo il premio nobel Richard Ernst, “per i nostri antenati non fu difficile concepire il tetragono degli elementi, bastava subire e osservare le travolgenti forze della natura associabili con i quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco”.

La teoria dei “Quattro elementi” entrò a far parte di quasi tutte le culture più antiche, da quella greca a quella romana, e rappresenta una concettualizzazione che si presta a differenti metafore. Saltando al mondo contemporaneo, si potrebbe trarre dal fascino dei
“Quattro elementi” esattamente quattro principi cardine applicabili alla promozione del territorio.
Nello specifico vedremo come il vettore della realtà aumentata (RA) possa rappresentare uno strumento strategico di valorizzazione locale e come si declinano i quattro elementi cardine della RA. Iniziamo dall’acqua, considerata da Talete di Mileto, il principio primo:

“Acqua”: L’acqua, elemento fluido per eccellenza, rappresenta l’attitudine a cambiare prospettiva, attraverso la realtà aumentata. L’utente ha la possibilità di cambiare la visione abituale delle cose e di vederle nel loro fluire dinamico. Spesso gli oggetti posizionati tramite la geolocalizzazione sul territorio non sono statici, ma piuttosto fluttuano nelle intercapedini degli spazi espositivi (es. città, luogo espositivo, museo ecc.) aggiungendo prospettive non consuete e offrendo esperienze di fruizione degli oggetti o delle opere d’arte non abituali.

“Aria”: L’aria rappresenta tutto quanto è dematerializzato e “cloud”; la realtà aumentata nel valorizzare la comunicazione territoriale ne indica la novità e la freschezza. Come aria frizzantina di nuvoletta, oppure come il “cloud computing”, la RA è legata ai cieli e a ciò che è impalpabile e leggero. Ne ritrae l’elemento di novità, la curiosità, la smania di futuro che alcune esperienze incarnano.

“Terra”: La terra è un elemento fondamentale nel marketing territoriale poiché questa è fortemente legata al contesto e al territorio nella quale si innesca l’esperienza di fruizione in RA. La terra è la geolocalizzazione, è la nuova mappatura dei percorsi immateriali eppure legati a determinate coordinate di latitudine e longitudine.

“Fuoco”: Il fuoco è l’esperienza, l’emozione stessa vissuta dall’utente, la passione attraverso la quale il vettore della realtà aumentata può trasmettere comunicazioni interattive complesse che s’innescano fra i diversi attori (organizzazioni, cittadini, studenti, turisti ecc.). Ne rappresenta la personalizzazione e il forte impatto emotivo. Il sociologo francese Michel Maffesoli, sostituisce il ruolo, un tempo detenuto dal quoziente intellettivo, con il quoziente emozionale, quale elemento più vicino al sentire contemporaneo. L’emozionale è, infatti, un elemento più vitale e che pone l’accento sull’importanza della vita sociale (Maffesoli, 2009).

La promozione del territorio attraverso la RA può rappresentare la possibilità di applicare strategie di mobile marketing locale. Un’esperienza significativa e non disorientante può essere un percorso in cui i quattro elementi, presi a prestito dal mondo greco, possano coesistere armonicamente per offrire un valore in più ai fruitori/visitatori.

(Nell’immagine: Collage su tavola, Tomas)

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