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1984
di Giulia Boschi

George Orwell nel suo romanzo “1984” ha immaginato un modo in cui ogni informazione era pilotata dalla mente superiore del Grande Fratello. Tutto ciò che le persone credevano di sapere era deciso da lui, niente sfuggiva al suo occhio onnisciente e anche ciò che sembrava andare contro il sistema in realtà non era altro che una sua creazione.

L’informazione era manovrata e studiata a tavolino, non c’era un via libera a una propagazione di notizie che non fosse già stata revisionata e corretta.
Soffocante vero? Oggi si dice che siamo tutti ugualmente vittime di un’informazione che racconta una sola parte della realtà, quella del più forte.
Fortunatamente per noi pero’, con il web è possibile sentire più campane e guardando nella giusta direzione forse si riesce a capire qual è la verità.

Spesso si sente parlare di “controinformazione” ossia la diffusione, attraverso i mezzi di comunicazione di massa, di informazioni che si ritengono taciute o riportate in modo parziale e non obiettivo dagli organi di informazione ufficiali.

Il web magazine “Via Libera” ha deciso di dedicare a tale tema un vero e proprio festival dal titolo “AltreVisioni” in programma dal 10 al 13 aprile, tra le vie e le piazze del centro storico di Macerata.
Il progetto, oltre che dal giornale online maceratese, è promosso anche dall’associazione GAM (Giovani Architetti Maceratesi) in collaborazione con il progetto “Mondovisioni”, della nota rivista “Internazionale”, e Medici Senza Frontiere.

Il Festival, come una grande lente d’ingrandimento, si concentra sia su temi di più ampio raggio che molto fanno discutere al momento attuale, sia sull’informazione riguardante alcune realtà locali.

Nel primo caso si parlerà di: questioni di genere, diritti umani e crisi economica, attraverso i 7 documentari (‘Marta’s suitcase’, ‘Terms and conditions may apply’, ‘Fire in the blood’, ‘God loves Uganda’, ‘Powerless’, ‘When bubble burst’) appartenenti al progetto “Mondovisioni”, che verranno proiettati nell’arco del festival al Cinema Italia.
Ad accompagnare le riproduzioni, in anteprima regionale, ci saranno anche delle conversazioni con giornalisti ed esperti del settore conosciuti a livello nazionale come: Gianni Dragoni, economista del programma televisivo “Servizio pubblico”, in onda su La7; Guido Scorza, avvocato esperto nel Diritto di internet e giornalista de “Il fatto quotidiano” e Maria Mantello, docente, presidente dell’Associazione nazionale del libero pensiero e giornalista di “Micromega”.

Il secondo argomento invece tratterà della crisi degli spazi urbani e della riqualificazione del territorio maceratese, attraverso i progetti esposti nella mostra organizzata dai componenti del GAM presso la ex Galleria Marguttiana.
Tali proposte potranno poi essere discusse nell’arco del convegno “Le mani sulla per la città” con importanti architetti e docenti, oltre che con il contributo del Coordinamento Centro Storico, che organizzerà anche una camminata alla riscoperta delle antiche fonti maceratesi.

A questi due momenti principali si affiancheranno anche altri appuntamenti come la mostra fotografica “Hotel House” di Christian Tasso.
L’esposizione prende vita dagli scatti che il giovane fotografo maceratese ha avuto la possibilità di catturare presso la nota struttura recanatese da cui la mostra prende il nome, e raccoglie frammenti di storie e vite delle persone, appartenenti a etnie diverse, che vi risiedono.

Da ricordare infine che tutti gli eventi in programma, dalle proiezioni alle mostre, sono a titolo gratuito e che saranno inoltre previsti stand di street food e degustazioni, grazie alla collaborazione con il bar “Ca’BAR’et” e “Il forno di Matteo”.
Un week end lungo e all’insegna dell’informazione controcorrente si prospetta dunque a Macerata, il cui fine ultimo ritengo possa riassumersi nelle parole del poeta Johann Wolfgang Goethe: «Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura».