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ficana

di Eleonora Tamburrini

Da qualche anno anche in Italia si avvertono segnali di una nuova sensibilità volta al recupero, architettonico e urbanistico, di quartieri abbandonati e aree periferiche. Lentamente, spesso con ritardo e qualche riluttanza, accade che zone dimenticate e strutture in disuso vengano ricondotte al centro della vita pubblica grazie ai restauri, ma soprattutto attraverso la migrazione al loro interno di attività culturali e nebulose umane che le trasformano in luoghi d’interesse e crocevia di incontro. In alcuni casi, spesso all’estero, politiche lungimiranti e ottime iniziative private sono riuscite ad intaccare anche aree degradate, incanalando il disagio in un’energia che le ha rese pullulanti di vita: basti pensare all’ormai celebre Belleville a Parigi, o al Panier a Marsiglia.
Dovendo fare i conti con altre storie, altre città, e ritornando a più minute proporzioni, possiamo però mantenere il senso di questa visione e applicarlo come speranza a Borgo Ficana. Ieri mattina infatti, in questo piccolo, anomalo quartiere di Macerata un drappello di appassionati, lettori, curiosi, amici ha assistito al taglio del nastro che ha sancito la nascita della Biblioteca della Poesia a cura dell’Associazione Culturale Licenze Poetiche.
Alcuni dei presenti conoscevano bene la zona, ne conservavano i ricordi d’infanzia e quelli degli anni precedenti al restauro; altri venivano per la prima volta e si inoltravano ancora con una certa meraviglia in queste strade, anguste e curve come in centro storico, ma contornate da case basse costruite in terra cruda, addossate l’una all’altra o ai terrapieni, affacciate su piccoli orti, schiuse in finestre e atri stretti, lanciate in ripide rampe di scale esterne. Dopo il restauro compiuto dal Comune nell’ambito di un più ampio progetto europeo su dodici delle cinquanta abitazioni presenti, a Borgo Ficana non si respira più quel senso di abbandono e solitudine, ma resta comunque l’impressione, stavolta benefica, di trovarsi su un’isola, su un lembo di terra salvato, dove diventa persino possibile raccogliere centinaia libri di poesia e metterli a disposizione di tutti.

La biblioteca della poesia è il progetto per cui l’Ass. Licenze Poetiche, in collaborazione con altri partner quali Adam Accademia, Vydia editore, Officine Mattoli, Teatro Rebis, nonché questo web magazine e dunque L’Adamo Comunicazione, si è vista affidare una delle case ristrutturate per farne la sua sede e il suo centro propulsivo. Altre realtà associative, ciascuna con la propria rete di collaborazioni, hanno ottenuto fino all’estate 2016 la stessa concessione (Arci-Comitato provinciale Macerata, Gruca, Les Friches) e concorreranno all’obiettivo ricordato anche ieri dall’Assessore alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, “fare di Ficana un incubatore culturale, rendere un quartiere di case di terra recuperato, dal forte valore storico- monumentale (dal 2003 gode del Vincolo di Interesse Monumentale posto dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività culturali delle Marche n.d.r.) il centro di una vera ricerca intellettuale e formativa”.
Alessandro Seri, presidente di Licenze Poetiche, ha ricordato che alla nascita della Biblioteca si accompagnerà fin da subito un fitto calendario di appuntamenti: è in queste occasioni che sarà possibile godere della sala di lettura e consultazione al primo piano e prendere in prestito i libri. Così come sarà aperta la fruizione, altrettanto gradite saranno forme di deposito librario da parte dei cittadini che volessero contribuire ad arricchire progressivamente questo fondo, che si caratterizza peraltro come l’unico specializzato in poesia presente nelle Marche. L’ambiente interno, piccolo ma confortevole e ricavato su due piani, è stato recuperato nella struttura e negli infissi e riportato alla ruvida sobrietà originaria di modesta abitazione rurale, ma è stato personalizzato grazie all’impegno dei membri dell’associazione; attualmente ad esempio si trovano in esposizione alcune delle tele realizzate negli anni per il Premio Poesia di Strada. Altre mostre, collettive e personali, saranno prossimamente ospitate in un’altra ala appena attigua alla prima, mentre la terza parte dell’unità abitativa affidata a Licenze Poetiche sarà adibita nei mesi futuri a foresteria, diventando luogo per residenze di artisti ospiti, pronti ad alimentare la vita culturale cittadina.
Il primo appuntamento è intanto previsto già l’8 aprile alle 21,15 con la Bottega di scrittura: una tradizione di vecchia data che trova ora una cornice più che mai idonea. Come negli anni passati, una tribù di appassionati, studiosi, curiosi, intellettuali guidata da Alessandro Seri si riunirà per due martedì al mese (a settimane alterne) per confrontarsi su un tema dato e provare insieme a tradurlo in poesia. Quest’anno il filo conduttore degli appuntamenti sarà l’arte, e la discussione avverrà a partire da un quadro celebre. Il primo della serie sarà “La cacciata dal Paradiso” di Masaccio.
Ogni giovedì sempre a partire dalla prossima settimana e sempre in orario serale dalle 21,15 la casa di terra ospiterà invece la Scuola popolare di filosofia tenuta come l’anno scorso da Andrea Ferroni e come per la Bottega di scrittura si attendono nuove copiose partecipazioni.
Ma la Biblioteca della poesia guarda ancora oltre: sarà infatti uno dei luoghi attorno a cui ruoterà il Festival Licenze Poetiche (dal 13 al 17 maggio) che vedrà ospiti grandi nomi della poesia nazionale e internazionale con particolare attenzione ad alcuni dei più interessanti poeti marchigiani. E ancora, a settembre, la sede di Ficana sarà al centro di molte iniziative del Festival dell’Ospitalità, senza contare i concerti, i reading, le presentazioni di libri che qui troveranno spazio e ascolto.

Anche a partire da Borgo Ficana, che diventa simbolo di una collaborazione possibile e proficua tra ente pubblico e associazionismo, si ridisegna Macerata. Il taglio del nastro di ieri è assieme conclusione e inizio di un lungo percorso che ora si apre e aspetta la partecipazione e il contributo di tutti per crescere. Per cominciare, la redazione di questo giornale inizierà a riunirsi da oggi nella biblioteca della poesia, nelle sue stanze impilate l’una sull’altra, saldate da una scala avventurosa. E da lì continueremo a chiederci: a che punto è la città?.

[in foto il taglio del nastro alla Biblioteca della poesia di Borgo Ficana – periferia nord di Macerata, colle di Santa Croce | da sx Alessandro Seri (Licenze Poetiche), Stefania Monteverde (Assessore alla Cultura di Macerata) e Marco Di Pasquale (Licenze Poetiche)]

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