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di Maria Silvia Marozzi

Si è inaugurato ieri il ciclo di conferenze dal titolo” Profezia dell’architettura” presso il Teatro Don Bosco e perdurerà per tutto il mese d’Aprile, spostandosi presso differenti sedi. Tema della rassegna “la sostanza delle cose sperate”, come Edoardo Persico (cfr. articolo del 26 Marzo) definì l’architettura.  La sostanza fa da protagonista nella prospettiva della questione principale che avvolge tutto il progetto: qual è la sostanza dell’architettura contemporanea?

A sei anni dalla bolla che conteneva la crisi economica nel 2008 ci si interroga sul ruolo, oramai diverso e quindi nuovo, che l’architettura dovrebbe oggi ricoprire in un quadro sociale che comincia ad avere del disastroso. Tanto fece anche il Persico, che elaborò le teorie cardine di dell’Associazione Punto e a Capo proprio a sei anni dal 1929. Ad aprire il dibattito, l’illustre Professor Franco Purini, architetto di fama internazionale, capogruppo nella realizzazione dell’ Eurosky di Roma e autore del Fondamentale “La misura italiana dell’architettura”. Il nodo centrale dell’incontro si ritrova nella lezione intorno alla genesi del Modernismo in Italia, partendo proprio dall’articolo di Edoardo Persico “Punto ed a capo con l’architettura”, uscito nel novembre del 1934 sulla rivista “Domus”. E la sostanza delle cose comincia a prender già forma. Michele Schiavoni e la sua associazione hanno ritenuto necessarie sei lezioni e quattro tavole rotonde per arrivare alla possibile elaborazione di nuove teorie architettoniche per la città di Macerata.

La città, per Schiavoni, ha effettivamente conosciuto uno sviluppo architettonico a partire dal dopoguerra, ma oggi si sente impellente la necessità di un dibattito, che però risulta assente. E dunque, in collaborazione con GAM, si è dato il via al ciclo di lezioni da parte di maestri illustri, sulle cui teorie i giovani architetti discuteranno fino a giungere a conclusioni, che ci si augura portino il giusto cambio di rotta. L’obiettivo è quello di rivalutare il ruolo pratico, rispondente alle pure necessità cittadine. Ripartire dalle periferie, dalla città, andare oltre la nuova tendenza dell’architettura d’ornamento, che sembra rispondere più all’arte che alla tecnica (“Non confondiamo la storia della tecnica con la storia dell’arte” diceva Persico).

Lunedì 7 Aprile, l’appuntamento è alla Sala conferenza Banca Marche alle ore 14,30, ove terrà lezione Pepe Barbieri sulla “Necessità della Tendenza”. La settimana successiva, il 14 alle 17,30 nell’aula Blu del Polo Didattico Diomede Pantaleoni, Cristiano Toraldo di Francia parlerà di “Una stagione radicale”. E poi martedì 22 alle ore 14,30, sempre presso la Banca Marche, “Il restauro del Modeno” illustrato da Fabio Mariano. Il giorno successivo, stessa ora e stesso posto, Danilo Guerri, Anita Sardellini, Alessandro Castelli e Lorena Luccioni terranno una lezione dal titolo, interessante, “Il linguaggio internazionale attraverso le sue declinazioni regionali”. Si concluderà il discorso su “la sostanza delle cose separate” (l’architettura, vedi sopra) all’insegna di nuovi possibili propositi con la con la conferenza “Il paradigma dell’ecosostenibilità e la necessità di nuove sostanze”. Quest’ultimo incontro è previsto per il 28 Aprile presso il Polo Pantaleoni alle 17,30, condotto da Adolfo Guzzini, Gianluigi Mondaini e Enzo Calabrese.

Non ci si dimentichi dei gruppi di studio dei giovani architetti, che rifletteranno attorno alle lezioni esposte e lavoreranno per trarne il cambiamento che questa città, lo si vedrà in questo percorso, necessita assolutamente. Giovedì 3 Aprile alle 14,30 presso la Sala conferenza Banca Marche, si apre il ciclo con “Modelli di sviluppo per la città diffusa”. Gli interventi saranno di Francesca Coltrinari, Carlo de Mattia, Giordano Pierucci, Andrea Raparo, Marco Maria Sancricca. Nello stesso luogo ed alla stessa ora, il 10 Aprile si tratterà de “Gli spazi dell’arte e della cultura” con Andrea Fazzini, Gianni Padalino, Sandro Piermarini, Alessandro Seri e Letizia Ciccarelli. Giovedì 17 sempre presso la Banca Marche alle 14,30, Mario Zega, Jonathan Galli, Carlo Ottaviani, Marco Marcelletti e Carlo Pettinari interverranno per “Quale centro storico. Riflessioni e proposte”. Il giovedì’ successivo, si concluderà con “Il recupero del Moderno – Esempi e Proposte”. Alla presenza di Alessandro Nardi, Giordano Pierucci, Mauro Saracco e Giuditta Zega.

 (In foto: Sala delle Medaglie d’Oro, Mostra dell’Areonautica Italiana, Milano, Edoardo Persico e Marcello Nizzoli, 1934, RIBA British Architectural Library Photographs Collection)