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di Maria Laura Pierucci

Vivere lo Sferisterio d’inverno è la novità dei Mercoledì del Macerata Teatro per il 2014.
Una sfida che ha entusiasmato gli organizzatori, CTR-Compagnie Teatrali Riunite e Francesca Chiusaroli con Scritture Brevi, e che il pubblico ha già raccolto e rilanciato.
Si rinnova così la splendida avventura dei ‘Mercoledì del Macerata Teatro’, che hanno ripreso il via lo scorso 5 febbraio e dureranno fino alla fine di marzo. Due mesi senza soluzione di continuità, in cui la concentrazione verso il risultato è sempre alta perché forte è il desiderio di offrire spunti di riflessione sempre diversi. Di Piergiorgio Pietroni, direttore artistico del Festival Nazionale Macerata Teatro e socio fondatore delle CTR, l’idea delle ‘interviste impossibili’. Perché – ha proposto alla Compagnia e alla professoressa Chiusaroli – non riprendere quello stile asciutto, spesso ironico, sempre attuale dei pezzi pubblicati da Giancarlo Liuti sul Resto del Carlino nel 1982? Ne sono venuti fuori 4 mercoledì, il 26 febbraio l’ultimo della serie, che CTR e Scritture Brevi hanno riletto ‘alla loro maniera’, proponendo un mix originale di teatro, letteratura, filosofia e arte. Cultura, insomma, nel senso più ampio ma anche più autentico del termine.
Nel primo dei Mercoledì edizione 2014, un pubblico numeroso ed attento ha seguito l’intervista ‘impossibile’ a Giuseppe Verdi in una performance cui ha preso parte, dandole la propria personalissima impronta, anche il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli.
Nel secondo Filippo Mignini, docente di storia della filosofia dell’Università di Macerata, e Diego Poli, esperto di linguistica gesuitica, hanno fatto rivivere l’opera e il pensiero di Padre Matteo Ricci, l’illustre maceratese celebrato nel 2010 a 400 anni dalla morte ma poi rapidamente, e drasticamente, ridimensionato nelle attenzioni dai suoi concittadini.
Per il terzo appuntamento, che ha avuto per protagonista il linguaggio della musica rock raccontato da Leonardo Angeletti e Giovanni Di Geronimo, la rassegna ha ‘traslocato’. Non più la sala Castiglioni, alla Mozzi Borgetti, un ambiente che ha accolto e coccolato i ‘Mercoledì del Macerata Teatro’ nei mesi di ottobre e novembre scorsi e per i primi due mercoledì di febbraio. Ma lo Sferisterio, nella sala dell’ex cinema, che in molti neanche conoscono.
L’intento dichiarato è quello di riappropriarsi di uno spazio che appartiene alla collettività, portando di settimana in settimana centinaia di persone a varcare i cancelli – per buona parte dell’anno chiusi – dell’Arena cittadina.
Uno spettacolo nello spettacolo affacciarsi, anche solo per pochi attimi, all’interno del famoso emiciclo, vuoto e con poche, suggestive luci accese!
Una magia che si rinnoverà ogni mercoledì fino a primavera in un continuo crescendo, grazie all’allungarsi delle giornate.
Questi gli elementi che arricchiranno l’atmosfera dell’incontro di mercoledì prossimo con Emily Dickinson: dopo il grande successo dell’hashtag ‪#‎emilyinme‬ che ‪#‎scritturebrevi‬ e Francesca Chiusaroli col suo account @fchiusaroli hanno riscosso in seno alla comunità di Twitter, la poetessa americana “piccola come uno scricciolo, con i capelli ribelli come un riccio di castagna e gli occhi come il fondo di sherry che l’ospite lascia nel bicchiere” parlerà al pubblico del Macerata Teatro attraverso il suo epistolario.
A marzo sarà la volta delle letture recitate da testi che raramente giungono a calcare le assi del palcoscenico. Da classici come ‘Il marinaio’ di Pessoa e ‘Il giocatore’ di Dostoevskji, ai contemporanei ‘La corsia degli incurabili’ di Patrizia Valduga e ‘Allego alla presente il mio amore per lei’ di Vincenzo Vigo. Tutti gli incontri saranno curati dalle CTR che daranno lettura, grazie alla voce sapiente di attori di lunga esperienza, di brani selezionati da queste opere.
Aprile poi tutt’altro che ‘dolce dormire’. Le CTR stanno organizzando una serie di moduli di approfondimento che offrano, a chi lo desidera, di entrare nel mondo fantastico del teatro e di conoscerne quegli aspetti solitamente poco noti ai non addetti ai lavori.
Non resta che dire, buon mercoledì a tutti!

(Nella foto Emily Dickinson)

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