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di Michele Mobili

Itaca è la mostra fotografica di Giovanni Marrozzini con testi di Matteo Fulimeni, fino al 26 gennaio alla Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio, presso il porto di Ancona. Itaca è il racconto binario, foto e racconto scritto, di un viaggio in camper compiuto dai due autori, un percorso parallelo e non lineare nell’Italia di oggi, declinata, come dice l’autore per “punti di pensiero”, modi di intendere e pensare in maniera personale la realtà fotografica. Il nome richiama il Viaggio di Ulisse, dove non contano molto la partenza o l’arrivo ma il viaggio stesso, dato dal valore di conoscenza, di incontro e racconto. Marrozzini e Fulimeni descrivono per sensazioni provate, luoghi, persone, momenti, interiorizzati e portati alla Luce nelle parole e nelle immagini.

Il percorso si compie nella cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona, con un allestimento che rende ancora più efficace, quasi amplifica le emozioni suscitate da testi e fotografie. Si inizia da un viso smisurato, tanto intenso da far perdere la semplicità di una vita trascorsa, con la vertigine di chi si accorge di trovarsi già avanti nel viaggio e ricordi improvvisamente tutti i punti già segnati, i passi, le persone incontrate e le situazioni vissute. Lo sguardo in avanti diventa il nostro stesso sguardo, ci suggerisce il ritmo, ci invita e ci spinge ad entrare, immergerci negli spazi e nella dimensione narrativa, cercare le suggestioni che hanno portato a quelle foto e parole. Ci fa sentire il “sentire” del viaggio. Le immagini si susseguono in brevi racconti compiuti, alcuni conclusi nell’accostamento anche solo di due immagini in un unico colpo d’occhio. Solo due immagini che riescono ad iniziare e finire un racconto, una tappa del viaggio. Altri svolti con più inquadrature e più parole, per approfondire momenti che acquistano senso dal percorso nelle scene “italiacontemporanea” e nelle persone che vivono dentro ad esse. Marrozzini non cede alla tentazione del descrivere ma sintetizza in maniera rigorosissima, quasi ieratica, con occhio uniforme dato anche dall’uso di un paio di focali solamente, lascia scorrere dentro se il Viaggio e ne distingue, ne distilla poche sensazioni fortissime, declinate quasi sempre in formato quadrato che non da via di scampo alla visione, inquadrati in nero e stampati spesso in rigoroso bianco e nero, con molte notevoli concessioni al colore vivissimo, accompagnati dalle descrizioni in didascalia e dai testi. le tappe del viaggio si riassumono anche da spunti lontanissimi, interiorizzati magari in luoghi e momenti distanti che però riemergono alla stessa fonte e raccontano con unità di significato le parti di un simbolo che si compie solo alla fine, come un viaggio, e termina nell’orizzonte mare che non ha termine visivo, né concettuale.

Le tappe del viaggio sono numerate progressivamente, per testo e foto, e riportano al viaggio compiuto in diversi momenti, richiamando all’Iliade Omerica, narrata con l’occhio interiore di un cieco vedente come è Marrozzini: cieco alla finzione ed al pregiudizio, vedente al punto di vista che non si ferma finché non coglie l’anima di un luogo, di una situazione o di un personaggio. L’esperienza si completa nelle parole che indulgono alle sensazioni, che espandono i momenti vissuti e i percorsi, e nelle immagini che invece ne sintetizzano forza espressiva e senso narrativo. L’occhio del viaggiatore si avvicina sempre con approccio neutro, senza pregiudizio, con la pazienza di raccontare il vero viaggio e la capacità di rendere le cose per punti essenziali, in grado di trasportarci nella dimensione del viaggio e di concentrare nel percorso della mostra tutti i tempi, le persone e le cose che rimangono del viaggio, i punti lontanissimi che raccontano una storia univoca, i momenti successivi che compongono una sola storia. Suggeriamo di acquistare il libro della mostra che non è un normale catalogo, bensì un compendio del lavoro esposto: si ritrovano, sfogliandolo, tutte le sensazioni provate ed altre che negli ambienti possono andare non percepite profondamente.

Ingresso intero €uro 5, ridotto €uro 3; catalogo in vendita presso la mostra a prezzo ridotto €uro 30.

(foto di Giovanni Marozzini tratta da fb)