Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

Il cervello quantico

di Paolo Manzelli*

La conferenza-esibizione di Pietrasanta (9 novembre 2013) è da considerarsi una pietra miliare dello sviluppo del progetto “quARte”. Questo si propone di sviluppare una nuova dimensione concettuale dell’arte, della scienza quantistica e della realtà aumentata del terzo Millennio. Uno dei concetti messi in nuova luce nella conferenza-esibizione di Pietrasanta (Premiata dalla Medaglia di Rappresentanza per l’innovazione culturale dal Presidente della Repubblica) è il seguente: Il mondo macroscopico che osserviamo è in vero un’utile illusione in quanto ciò che percepiamo è costruito cerebralmente come uno scenario anticipativo della previsione delle possibili interazioni quantistiche del nostro muoverci nell’ambiente.

Ciò significa che la sensazione percettiva è elaborata del cervello con modalità quantistiche che risultano in una previsione del futuro delle possibili nostre interazioni nell’ambiente. Il cervello quantico (Quantum Brain) crea lo scenario probabilistico della realtà dinamica che osserviamo, sulla base della comunicazione quantistica dell’informazione che si attua per la diffusione alle sinapsi cerebrali di fenomeni di “entanglement quantistico” prodotti da neurotrasmettitori confinati nelle fessure delle nano-sinapsi. La comunicazione quantistica coerente prodotta nelle nano-sinapsi attiva tutte le sensazioni che coscientemente percepiamo nell’attività diurna della vita, ma anche durante l’attività  onirica (sonno Rem = Rapid Eye Movement); cosi possiamo dire, in vero, che le manifestazioni sensoriali ci comunicano informazioni solo probabilistiche e a volte ingannevoli di ciò che udiamo, odoriamo, gustiamo e vediamo.

Tale punto di vista innovativo condiviso nel programma “quARte”, è diametralmente diverso rispetto al tradizionale concepire la percezione umana entro una riduzionista logica meccanica-quantitativa nella quale si ritiene che la visione cerebrale, sia un semplice fotogramma ovvero un filmato del presente. La nuova concezione quantistica della percezione umana tende pertanto a favorire e stimolare una rinnovata dimensione innovativa della creatività nelle espressioni artistiche e scientifiche in ogni loro forma, che certamente sarà più cosciente, esercitandosi sulla base della nuova dimensione cognitiva che asserisce che ciò che percepiamo è il costrutto mentale quantistico che come tale prelude al futuro probabile del comportamento umano nell’ambiente.

La Teoria del “Quantum Brain (QBT)” rappresenta una concezione innovativa che e’ stata rielaborata da molti punti di vista dei relatori e dal dialogo della Conferenza-esibizione di Pietrasanta, ed è pertanto un risultato collaborativo, che possiamo considerare un elemento tangibile di creatività concettuale che si articolerà delle varie forme di espressione innovativa nel futuro più prossimo della innovazione cognitiva dell’arte e della scienza. Pertanto il network di artisti e scienziati “quARte” si propone di sviluppare e disseminare la QBT con future attività di arte e scienza quantistica e di tecnologia della comunicazione in Realtà aumentata.

Il 26 e 27 giugno 2014 si terrà a Roma, presso la Sala Odeion della Facoltà di Lettere della Sapienza Piazzale Aldo Moro 5, organizzato dal Polo Museale Sapienza e dall’Associazione Egocreanet, il nuovo incontro del progetto a cui sarà abbinata una mostra di Arte Quantistica che si terrà nella settimana del Convegno presso il Museo di Chimica, allocato nell’omonimo Dipartimento della Sapienza.

(Nella foto “Cervello quantico” opera di Salvatore Cilio esposta nella conferenza-esibizione di Pietrasanta)

*Paolo Manzelli è docente presso il Dipartimento di Chimica –Fisica dell’Università di Firenze dal 1967 e Direttore del Laboratorio di Ricerca Educativa con specializzazione per l’e.Learning (LRE/EGO-CreaNET) sempre presso l’Universita’ di Firenze dal 1985.

Annunci