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Straffi

di Giulia Boschi

Tra fatine del Winxclub e gladiatori di Roma si è aperto martedì 12 ottobre, l’incontro inaugurale del Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione, LUCI, che ha visto come suo padrino, per il metaforico taglio del nastro, Iginio Straffi, presidente e fondatore dello studio d’animazione Rainbow, con sede a Loreto.

Il laboratorio ha come obiettivo la commistione tra gli studi umanistici e il mondo imprenditoriale, quale esempio più calzante dunque, se non quello della Rainbow? L’imprenditore marchigiano, originario del comune di Gualdo, in provincia di Macerata, ha raccontato al pubblico presente nell’Aula Magna dell’Università di Giurisprudenza, la sua esperienza lavorativa ricordando anche i suoi anni da studente alla Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne dell’Università maceratese.

Conversando con i ragazzi partecipanti al laboratorio, Iginio Straffi ha spiegato come la sua avventura ha avuto inizio.
Dopo un periodo di lavoro all’estero, in Francia e in Lussemburgo, per diverse produzioni cinematografiche d’animazione, Straffi si trova di fronte a un bivio: continuare a lavorare come libero professionista, con collaborazioni per più aziende, oppure tentare l’Impresa.
Come afferma l’imprenditore marchigiano, la molla che lo ha fatto scattare verso quest’ultima decisione è stata la vera e propria sfida che essa racchiudeva.
In Italia non c’era ancora niente di simile alla Rainbow, ossia un vero e proprio studio d’animazione, lui che aveva avuto modo di apprezzare tale genere di mercato ha voluto tentare di costruirne uno.

Così, forte delle conoscenze che gli derivavano dalle sue precedenti esperienze lavorative all’estero, e con l’aiuto di Lamberto Pigini, che ha creduto nella sua iniziativa, Straffi si è circondato di una squadra di persone diplomate alla scuola d’arte o appassionate di fumetti e cartoni, che, pur avendo talento, non erano riusciti a investirlo in una vera e propria esperienza lavorativa, e ha dato il via al suo progetto.

All’inizio non è stato facile, realizzare un cartone animato industriale è un processo che ha diverse fasi prestabilite, come una sorta di catena di montaggio che va dal disegno, allo storyboard, al colore, tutte parti che si muovono insieme per dare un unico risultato.
Con il tempo però, l’idea si è sviluppata e la Rainbow ha preso vita insieme a tutte le serie d’animazione da essa prodotte, a cominciare da WinxClub, suo maggior successo, per continuare poi, con Monster Allergy e Huntik.

Nella realizzazione dei suoi prodotti Straffi ha riconosciuto quanto importante sia conoscere i desideri e le preferenze del pubblico, oltre al talento bisogna anche essere attenti alle evoluzioni del mercato.
Inoltre un ruolo importante svolgono i gadget e il merchandising connesso alle serie d’animazione create dalla Rainbow, per non parlare di tutto il lavoro di promozione che viene fatto attraverso Internet e i Social Network.

Con la sua sempre più grande ascesa, la Rainbow si è espansa e ha investito ulteriormente nei suoi prodotti, basti pensare alla creazione del parco di divertimenti a tema, Rainbow MagicLand a Roma.
Ha inoltre allargato la sua produzione anche al grande schermo, con i due film dedicati alle fatine del Winxclub e la sua ultima recente creazione i “Gladiatori di Roma”.
Da non dimenticare infine la sua collaborazione con la Viacom, colosso Usa dei Media, proprietario della Paramount, di cui ha acquisito le quote di minoranza per un totale del 30%.

Henry Ford affermava che: “Avere un’idea è un’ottima cosa. Ma è ancora meglio sapere come portarla avanti”. Il Laboratorio LUCI ha fatto di questa citazione il suo slogan, Iginio Straffi e la Rainbow l’hanno messa in pratica e ora la stanno mostrando al Mondo.