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GREASE2013_scena1

di Ilaria Piampiani

Brillantina, giubbotti di pelle, gonne a ruota e tanto rock ‘n roll: l’entusiasmo di una generazione di giovani tutti presi dal drive-in e dalle macchine splendide nelle loro vernici fiammeggianti!
Dove siamo? L’immaginazione ci vorrebbe in un fast-food americano nel 1957 a sorseggiare una coca cola con le amiche, parlando di manicure e ragazzi; in realtà, invece, siamo seduti su di una comoda poltrona rossa nel Teatro Persiani di Recanati con un sorriso inevitabilmente stampato sul volto e il piede che non smette di battere il tempo.

Dinanzi a noi una leggenda, un classico, una delle pietre miliari del teatro musicale che non smette mai di sorprendere e di affascinare, portando gli spettatori a sognare i tempi mai vissuti o a ricordarli con candida malinconia. Grease è tornato in tutta la sua sfavillante energia, con i suoi brani storici che non stancano mai e lo spirito immortale di un’epoca leggendaria.
Ritorna con la talentuosa e ormai consacrata al successo Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi, con un tour partito, appunto, domenica 3 Novembre dal comune marchigiano, che toccherà Umbria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Liguria, per poi travolgere il Teatro Brancaccio di Roma dal 17 al 22 dicembre, e concludere una nuova stagione, sicuramente di successo, al Teatro della Luna di Milano con quattro settimane di programmazione dal 27 dicembre 2013 al 19 gennaio.

Sold out per il debutto recanatese che accoglie uno spettacolo curato nei minimi dettagli, dalla scenografia coloratissima che ritrae i divi dell’epoca, alle coreografie, spumeggianti e divertenti. Colpi di scena inattesi che hanno lasciato il pubblico a bocca aperta, come la trasformazione sul palco di una macchina, da rottame a scintillante vettura mozzafiato.
Una regia molto attenta, dunque, a rendere perfettamente ogni particolare mantenendo sempre viva l’attenzione del pubblico rapito. Magistralmente sono stati curati i passaggi di scena, evitando l’eterno buio che tanto spezza il fil-rouge di una storia e più confacente ad un registro amatoriale, sicuramente estraneo all’alto livello della Compagnia.
Una menzione particolare va agli attori, tutti espressivi al punto giusto, ironici e perfettamente conformi al personaggio rappresentato, senza correre il rischio di renderli eccessivamente comici. Spiccano ovviamente i ruoli del ragazzo più in vista e desiderato della scuola, Danny Zuko, tutto brillantina, capelli alla Elvis e giubbotto di pelle, interpretato da Filippo Strocchi, e l’angelica e perfetta figura di Sandy, ragazza per bene, mai fuori dalle righe innamorata di un’estate indimenticabile, perfettamente impersonata da Serena Carradori, già insieme nell’edizione 2007/2008.
Non in secondo piano vanno posti gli affascinanti personaggi di Rizzo, giovane e bella, aitante con la sigaretta sempre accesa sui suoi tacchi alti, consapevole del proprio sex appeal, e Kenickie, amico di Danny, sciupafemmine appassionato di motori, rispettivamente interpretati dagli azzeccatissimi Floriana Monici e Gianluca Sticotti.
Nessun attore può effettivamente essere considerato più irrilevante dell’altro poiché nel musical viene dato debito spazio ad ogni eccentrica e riconoscibile personalità, rendendola ben visibile e permettendo al pubblico di conoscerla fino in fondo, nelle sue debolezze e nei suoi sogni. Grease è un’ opera “corale” in cui non c’è solo una storia da seguire, ma nel quale poter osservare e condividere la spensieratezza di una gioventù che ama la vita e il divertimento, che pur seguendo inevitabilmente la moda del tempo non perde di vista l’importanza di mantenere un proprio carattere, uno spirito originale e genuino.

Al ritmo di “ You’re the one that i want” e “Summer nights” un intero teatro si scatena divertito e reso partecipe a quello che è senza dubbio il primo long running show della storia dello spettacolo in Italia. Adolescenti, bambini, famiglie e coppie di mezza età rimangono conquistati per più di due ore da quello che è una certezza del divertimento e una piacevole conferma per la compagnia che ha da sempre portato avanti il Musical nel nostro Paese.
Un debutto in piena regola per un cast che non si risparmia nell’entusiasmo e nelle emozioni che musica e recitazione infondono, una gratitudine espressa al pubblico che fa sempre molto piacere a chi guarda, poiché il talento va di pari passo all’umiltà.

Il sipario scende, gli anni ’50 sfumano, la brillantina non luccica più sotto i riflettori: con gli applausi che risuonano ancora tra platea e palchetti, lascio il Teatro, con gli occhi pieni di colori, l’immaginazione sognante e i piedi che non smettono di accennare qualche passo a suon di rock ‘n roll.

Foto: Cosè Manuel Rossi
Nella foto: la Compagnia della Rancia in una scena dello spettacolo

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