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emidio clementi

di Nicoletta Corneli

L’Hamlin Fest, festival di musica indipendente che si snoderà tra il 22 e il 25 maggio 2014, tra Macerata e San Ginesio, ha già iniziato a solleticare la nostra curiosità sin dalla conferenza stampa, presentata il 3 ottobre presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.
L’associazione culturale la Bottega di Hamlin, grazie alla collaborazione delle Pubbliche Amministrazioni coinvolte, di sponsor commerciali e realtà culturali del nostro territorio è riuscita in una di quelle imprese a dir poco epiche: far diventare “popolare” la musica indie, trasformandola in elemento collante tra diversi ambiti quali quello dell’editoria, del cinema, dell’enogastronomia, e dell’Università.
Il festival di musica dunque è solo la punta dell’iceberg, poiché, come ha evidenziato Marco Loprete direttore editoriale del webzine nonchè presidente dell’Associazione, l’Hamlin Fest sarà caratterizzato dalla trasversalità oltre che dalla novità, pertanto si assisterà ad una vera e propria jam session di realtà artistiche e diverse forme di espressione che avranno come fil rouge la musica.
Altra nota “golosa” sarà la particolare cura che verrà messa nel calibrare eventi musicali e occasioni gastronomiche, privilegiando le tipicità territoriali e veicolando il messaggio importante e culturale del cibo a km zero e del biologico quale strumento per riscoprire i piatti marchigiani che fanno parte del nostro background culturale da sempre.
In una società sempre più invasa da omologazione e sonnolenza intellettuale, Hamlin Fest si propone di valorizzare la cultura del fare tipica dei borghi marchigiani, ma con una spinta avanguardista e molto stimolante, tanto da trasformare i Comuni di Macerata e San Ginesio in laboratori a cielo aperto di cultura e creatività, toccando una pluralità di toni.
Anche il vice sindaco Federica Curzi e l’assessore alla cultura di San Ginesio Simone Tardella, presenti alla conferenza stampa hanno applaudito con entusiasmo alla sinergia che si verrà a creare grazie a questo festival, ammettendo senza troppe riserve che a volte l’atteggiamento delle Amministrazioni in questo ambito è un po’rigido e demodè, quindi grazie a queste iniziative coraggiose e fuori dai soliti cori, le piccole realtà provinciali come Macerata riescono a nutrire di nuova linfa vitale il proprio panorama culturale e di conseguenza la dimensione economica e lavorativa stessa della città. E sempre sulla scia di un atteggiamento hipster e ”open source”, l’Hamlin Fest si fa forte di una modalità di finanziamento molto originale, ossia una raccolta fondi via Musicraiser, (www.musicraiser.com) che permetterà a tutti gli utenti di poter contribuire con offerte libere o vincolate all’acquisto di “ricompense” che l’organizzazione ha deciso di offrire, anche in questo caso grazie alla collaborazione dei Comuni coinvolti e degli amici dell’Hamlin che si sono attivati a mettere a disposizione proprie opere e creazioni, sconti su biglietti teatrali ed altro ancora, per rendere questo Festival più “indipendente” possibile.
Nei mesi di ottobre e novembre vi saranno diversi appuntamenti che fungeranno da anticipazione su quello che sembra davvero essere un festival delle sorprese, infatti nel corso di quest’anno e sino agli eventi clou di maggio del 2014 gli organizzatori hanno promesso di tenere alta l’attenzione sulle iniziative che saranno via via comunicate. Nel frattempo chi volesse dare una sbirciatina dentro all’Hamlin Fest assisterà al concerto di Marco Parente e Ryland Bouchard il 10 ottobre in anteprima nazionale, godrà del sound dei Giardini di Mirò il 9 novembre, e si scatenerà con i Sunday Morning il 16 novembre, sempre avendo la possibilità di fare quattro chiacchiere con le band che suoneranno, poiché le stesse verranno ospitate prima dell’esibizione per una chiacchierata informale e un aperitivo gustoso tra il SOMS di Corridonia e il Chiostro di Sant’Agostino a San Ginesio. Last but not least, a chiusura della prima onda d’urto dell’Hamlin Fest, il 24 novembre reading “ la ragione delle mani” di Emidio Clementi e Corrado Nuccini.
Mutatis mutandis, come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, promosso dal Maestro Menotti ha svelato al mondo la bellezza “dell’Umbria segreta” ci auspichiamo che l’Hamlin Fest con coraggio pioneristico possa diventare una importante cassa di risonanza per far conoscere i nostri affascinanti borghi maceratesi.

(Nella foto Emidio Clementi)