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di Lucia Berdini

Domani, domenica 29 settembre alle ore 17 presso il Teatro di Villa Potenza avrà luogo, all’interno della IV EDIZIONE DEL FESTIVAL DELL’OSPITALITA’ il forum di discussione “MC = Massa Critica”, coordinato da Paola Pela, speaker di Radio Linea.
Incontriamo per una breve intervista due degli ideatori di questo evento, promosso dall’associazione “La forza di Sci”, Matteo Ficara e Lara Lucaccioni.

Matteo, Lara, potete spiegarci brevemente perché il nome “Massa Critica”?
No. Nel senso che una risposta “breve” non rende merito alla questione, ma faremo il possibile per rendere una risposta “ecologica”.
Il termine “Massa Critica” indica un fenomeno di trasformazione, che può essere compreso meglio se si parla, un momento, degli attori di questa trasformazione, definiti Creativi Culturali, definizione data dal sociologo Paul H. Ray, primo a fare ricerche (negli USA degli anni ’80) su valori e caratteri di una società in cambiamento.
Da queste ricerche nasce la definizione di Creativi Culturali, ossia tutti coloro che, stressati, chiusi ed impossibilitati a vivere nelle condizioni della società odierna, si muovono promuovendo una nuova cultura, capace di rispondere alle problematiche che la cultura “uscente” ha lasciato senza risposta.
Parliamo di Ecologia, ad esempio, e di problemi legati all’ambiente ed alla sostenibilità. Parliamo di medicina alternativa e di filosofia olistica, capace di integrare l’uomo in un’unità biopsichica e non più, come capita nella medicina ufficiale, come un organismo su cui lavorare “a pezzi”.
Intendiamo anche una certa attenzione allo sviluppo personale, anche in senso spirituale, soffocato dal desiderio del successo e del raggiungimento di livelli sociali privilegiati. I Creativi Culturali, infatti, non danno importanza alla propria figura professionale. Non si sentono più “dott.”, “avv.”, ma si definiscono semplicemente “esseri umani”, partecipi di una vita sullo stesso pianeta con altri esseri umani.
Le ricerche di Ray sono state portate poi anche in Italia, in Francia ed in Giappone (2008-2009) e ci concedono di comprendere quanto sia diffuso questo fenomeno di una società in ebollizione: ad esclusione del Giappone (30%), nelle altre civiltà i Creativi Culturali raggiungono il 35% della popolazione e sono, quindi, non solo un fenomeno, ma una realtà capace di portare cambiamento e trasformazione, lavorando su se stessi e mettendo in rete le proprie necessità e disponibilità, della civiltà in cui vivono.
Massa Critica, quindi, è il numero minimo di persone necessario al fine che tale cambiamento sia veramente attivo ed efficace. Oggi, mai come prima, siamo vicini a questo salto quantico di trasformazione della civiltà.

Quali saranno i contenuti di questo forum e chi è l’ospite della giornata Nitamo Montecucco?
Il nostro evento, che vuole rendere omaggio alla città dell’ospitalità, Macerata, come ad un nuovo fulcro di “ospitalità”, appunto, per i Creativi Culturali intenzionati a creare Massa Critica (ecco perché il titolo dell’evento “MC = Massa Critica”), avrà la forma che abbiamo ritenuto più idonea: quella del forum.
In questo modo, i relatori presenti, esperti in differenti ambiti di competenza – andiamo dalla filosofia, alla fisica/chimica, passando per la comunicazione e la sociologia, fino all’olismo, la crescita personale e spirituale – avranno modo di mettere in condivisione pensieri ed esperienze.
Parlando di esperienze, non possiamo fare a meno di menzionare il grande esempio portato da Nitamo Montecucco.
Dottore in medicina psicosomatica, Nitamo Montecucco è Presidente del Club di Budapest in Italia (a questo link trovate altre info), ed è colui che si è occupato, in Italia, di portare le ricerche di Ray.
Ma non solo. Nitamo Montecucco è attivamente impegnato nello sviluppo della Massa Critica, con il portale “Censimento Globale”, in cui raccoglie (o favorisce) tutti coloro che si ritengono Creativi Culturali. Infine, il suo attivismo continua anche con la formazione individuale, nell’Accademia Olistica Villaggio Globale Bagni di Lucca.
E questo è, perlomeno, quello che si può dire in poche righe del Dott. Montecucco, ma vi invito a conoscerlo personalmente. Intanto, se vorrete, sarà in collegamento skype con noi, questa domenica.

Quando e come è nata l’associazione “La forza di Sci”?
Istituzionalmente siamo nati a maggio 2013, ma idealmente l’associazione ha seguito tutto l’iter di una lunga gravidanza, densa di riflessione. Lo dico, per me, almeno.
Poi il destino ha voluto che volontà affini si incontrassero ed è nata La Forza di Sci, i cui soci fondatori sono Lara Lucaccioni, Paola Pela, Letizia Carducci, Michele Broglia ed io, Matteo Ficara.
Potrei dire, in definitiva, che l’associazione è nata perché è stato bene che fosse così.

Cosa vi ha spinto ad impegnarvi in questo progetto?
A spingerci, sia nella creazione dell’Associazione, sia nell’ideazione dell’appuntamento MC=Massa Critica, è stato quello che abbiamo definito essere il nostro “SCOPO”.
Ora siamo in grado di definirci, a nostra volta, Creativi Culturali, perché il nostro obiettivo è proprio quello di favorire l’unirsi degli individui in sistemi etici, per favorire lo sviluppo di una nuova modalità e qualità di pensiero e di vita, più in sintonia ed a ritmo d’uomo.
In parte è anche il messaggio veicolato dal nome dell’Associazione: “La Forza di Sci”, infatti, prende spunto dall’esagramma SCI, degli “I Ching”, libro sapienziale dell’antica Cina.
SCI è l’esagramma dell’esercito. Per cui, “la forza di Sci” è “la forza di un esercito”, di una massa critica, che non pensa soltanto, ma agisce.
Ad addolcire il significato, forse forte, della parola “esercito” (che nell’antica Cina aveva un carattere che oggi non ha più), il sottotitolo: “come l’acqua nel grembo della terra”, indicatoci negli I Ching stessi.
L’acqua nel grembo della terra è sicuramente un elemento pericoloso, come un esercito, perché mina la stabilità della terra. Ma è anche un veicolo di nutrienti fondamentali per la vita.
Ecco che, quindi, la terra nutre l’acqua come una madre (alla quale è in grembo) e l’acqua restituisce elementi essenziali per la vita. Il circolo è virtuoso, se c’è questo tipo di scambio.
Allo stesso modo, noi, proponiamo un lavoro su noi stessi che ci nutra e ci renda capaci di nutrire la nostra società e civiltà, in modo tale che siano esse, poi, a nutrire tutti noi, come una grande madre.

E qual è il vostro sogno più grande?
Per ora, far passare il messaggio, spesso difficile o “lontano”, attraverso i nostri eventi. Ma il sogno concreto è quello di partecipare – nel nostro piccolo – a questa grande transizione mondiale dalla vecchia civiltà, alla nuova.

State dando vita anche ad altri eventi collaterali, giusto?
Assolutamente sì! Da maggio abbiamo già fatto molto, proponendo – questa estate passata – lo Yoga della Risata, con “SGANASCIA!”, primo club della risata di Macerata ed un “USCIAMO”, visita guidata ad un esempio virtuoso di ecovillaggio (La Città della Luce, a Ripe di Ancona).
I nostri eventi proseguiranno, nei prossimi mesi, con moltissimi appuntamenti, potete scoprirli a questo link: http://www.laforzadisci.it/calendario/

Vogliamo chiudere con un vostro motto!
Per cambiare ci vuole molta forza. Oppure bisogna essere in molti. La Forza di Sci è l’una e l’altra cosa. È Massa Critica. L’unione fa la forza.. di SCI!