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di Lucia Cattani

“caduta nell’acqua sbocciata
aperta d’un tratto rotonda
come una medusa rosa
gola plena di camelia

caduta nel velo nel viola
signora delle tende
nella corrente
bandiera”

 (Bagnanti, Renata Morresi)

Si conclude in bellezza il Festival dell’Ospitalità  2013. Dopo aver offerto alla provincia di Macerata una lunga scelta di eventi culturali davvero allettanti e coinvolgenti, tra letteratura, teatro, pittura, poesia, si apre la terza e ultima parte di un’iniziativa che fino ad ora si è rivelata ricca di suggestioni e incontri inconsueti. Questo lungo weekend culturale si apre stasera con l’importante appuntamento che si sarebbe dovuto tenere lo scorso venerdì e che per motivi logistici è stato rinviato ad oggi: si tratta del dibattito Incontro e Scambio delle Ospitalità , alla Biblioteca Filelfica di Tolentino, presenziato dalla scrittrice Rubina Giorgi e da Chiara Guidi, fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, dal poeta Giarmando Di Marti ed infine il professor Ubaldo Sagripanti, psichiatra e scrittore, tutto ciò presentato dal regista del Teatro Rebis Andrea Fazzini.

Il programma proseguirà domani 26 settembre, sempre a Tolentino ma alla Biblioteca Comunale, con la presentazione del nuovo libro di poesie di Renata Morresi, Bagnanti, una raccolta dominata da toni liquidi e soffusi, da affascinanti immagini suggerite da una penna dotata di sensibilità certamente non comune: per comprendere meglio, basti leggere i pochi versi all’inizio dell’articolo.

Dalla poesia il Festival si sposterà su un interessante incontro con il famoso regista teatrale tedesco Henning Brockahus, che già nel 2007 aveva portato in scena nella nostra città Jacob Lenz di Wolfgang Rihm, in occasione di Macerata Terra dei Teatri: l’intervista avrà luogo alla Galleria Galeotti di Macerata venerdì 27 settembre.

Ancora un evento teatrale di grande importanza si terrà sabato 28 al Teatro Lauro Rossi, curato dal Gruppo Teatrale Clorofilla in collaborazione col Teatro Rebis, alla cui regia troviamo di nuovo Andrea Fazzini: Ombra Profonda Noi Siamo o dell’esser palotini, spettacolo ispirato al mito patafisico di Padre Ubu e dei “palotini”, distorsione grottesca dell’immagine eroica dei paladini medievali. Bisogna ricordare che il Gruppo Clorofilla è formato da un gruppo di persone con disabilità e non, che attraverso l’esperienza teatrale cerca di costruire relazioni individuali e collettive, nonché si pone l’obiettivo di far emergere le personali inclinazioni tra i trenta membri che prendono parte a questa lodevole iniziativa.

Due diversi appuntamenti coroneranno l’ultimo giorno del Festival: domenica 29 settembre alle ore 17.00, al teatro di Villa Potenza si terrà un forum di discussione coordinato da Paola Pela, speaker di Radio Linea, e presentato da La Forza di Sci: MC= Massa Critica, a cui inoltre non mancherà l’intervento skype di Nitamo Montecucco, fondatore dell’associazione Creativi Culturali.

In conclusione, alle 21 e 30, al teatro Flora di Penna San Giovanni avrà luogo il dramma in otto scene Il Monaco, con lo scrittore Alessandro Seri alla regia e la partecipazione di Sara Piersantelli, Sonia Maggini, Carlo Filocamo, Arianna Guzzini, Manuel Caprari e Roberta Sarti: un evento imperdibile. Lo spettacolo, che ha già debuttato lo scorso giugno, si ispira al celebre romanzo  dello scrittore inglese Mattew Gregory Lewis, vero e proprio capostipite del genere gotico: la rilettura affascinante operata da Alessandro Seri è senza dubbio imperdibile per chi avesse mancato gli appuntamenti di pochi mesi fa.

Il Festival dell’Ospitalità volge così, per quest’anno, alla conclusione riservandoci queste ottime proposte che offrono solo l’imbarazzo della scelta e che davvero spaziano in ogni ambito artistico: vuole essere un invito ad aprire i propri orizzonti, ad approfondire le più disparate passioni e a riscoprire il valore indiscutibile del nostro territorio che sa ancora riservare piacevoli sorprese e dimostra una fervida attività culturale.

(immagine: Francisco Goya, Il funerale delle sardine,1793)

  

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