Foto 1 Luna Simoncini

di Luna Simoncini

Occhi profondi e un sorriso grande, lo sguardo intenso di chi nella vita ha visto tanto e ha ancora molto da raccontare.
Nino Migliori accoglie con gioia i visitatori della sua mostra di Potenza Picena il 7 settembre durante l’inaugurazione: giovani fotoamatori e fotografi professionisti affermati gli stringono la mano con ammirazione e lo chiamano Maestro.
Il fotografo bolognese di fama internazionale è la star indiscussa della “Notte magica della fotografia”, evento organizzato dal Fotoclub di Potenza Picena e dal Comune che ha coinvolto l’intera città.
Il fotoclub potentino è nato nel 2008 ma nonostante la giovane età affonda le sue radici in una storia fotografica ben più antica e ha già all’attivo mostre ed incontri di un certo rilievo: la personale di Nino Migliori si svolge proprio nel complesso di Santa Caterina sede della Fototeca comunale B. Grandinetti in pieno centro storico.
Migliori inizia a fotografare alla fine degli anni ’40 a Bologna: trova un’Italia distrutta ma finalmente libera dalla guerra e con la voglia di ricominciare. Sono gli anni del neorealismo nel cinema, nell’arte, nella poesia e anche la fotografia guarda alla realtà sociale del paese, puntando l’obiettivo sulla gente comune.
Nascono così le serie fotografiche “Gente dell’Emilia” e “Gente del sud” in cui il fotografo cerca di immortalare lo sguardo affannato dei lavoratori, gli occhi stanchi delle madri di famiglia e quelli pieni di speranza dei giovani.
Tra case distrutte e paesaggi agricoli Nino Migliori scatta immagini autentiche, in cui traspare la dignità del popolo italiano afflitto da miseria e povertà.
Commuove la vitalità di alcuni scatti come il ritratto del 1959 del giovane dallo sguardo intenso con la sigaretta tra le labbra, o il noto “Il tuffatore” del 1951 in cui un ragazzo è ripreso nel momento in cui si tuffa in mare.
Delicatissimi gli scatti del 1955 “Sogni a fior d’acqua” e “Notte bianca” in cui le protagoniste sono giovani donne vestite di bianco, poetiche e malinconiche.
In mostra anche uno dei famosi scatti dalla Torre degli Asinelli di Bologna, città d’origine del Maestro, con la Torre Garisenda attorniata dai binari del tram e illuminata dalle luci notturne.
Nelle sale della Fototeca si snoda un percorso tra le immagini più affascinanti del periodo realista di Migliori considerato un vero “architetto della visione”: ogni scatto è legato ad un progetto di racconto in sequenza e ad una continua sperimentazione sui materiali che rappresenta uno dei percorsi artistici fotografici tra i più interessanti in Italia e in Europa.
Durante la Notte magica della fotografia Potenza Picena si è trasformata nella città ideale per tutti gli appassionati dello scatto: non solo la mostra di Nino Migliori ma anche quella di Antonio Manta, col foto-progetto “19 Mq d’inferno” e la personale di Federica Amichetti dal titolo “im-perfetto equilibrio”.
I negozianti del centro storico, le case, i palazzi e la biblioteca hanno aperto le porte alla fotografia con 40 esposizioni di validi fotoamatori provenienti dai circoli fotografici della provincia di Macerata, a proiezioni multimediali e alla Marguttiana d’Arte.
Le suggestive stradine del paese si sono riempite di giovani fotografi e veterani con la macchina al collo, digitale o analogica, intenti a puntare l’obiettivo sulle bellezze artistiche di Potenza Picena tra una mostra e l’altra.
L’evento organizzato dal Fotoclub di Potenza Picena ha stregato la città con un’atmosfera magica riscuotendo un grande successo di pubblico. Un esempio da seguire per il nostro territorio e la dimostrazione che la fotografia ha un gran numero di estimatori anche tra i giovani che si stanno avvicinando a questa splendida arte.
Le mostre sono aperte e visitabili fino al 29 settembre… un appuntamento irrinunciabile!

(una foto dalla mostra – di Luna Simoncini)