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di Gianni Lorenzetti

Entra nel vivo il Festival dell’ospitalità, dopo l’esordio con la storia dell’ultimo dei mohicani Giacomo Costantino Beltrami, maceratese che scoprì le sorgenti del Mississippi e divenne personaggio di culto negli Usa. Dopo l’inaugurazione di due mostre fotografiche, Superfici di Michele Mobili e Salus popoli aquilani di Paolo Brasca, entrambe agli Antichi forni di Macerata, e visibili fino al 29 settembre. Insomma, dopo l’apertura, il resto del festival, che in questa prima settimana non manca certamente di appuntamenti prelibati. Dopodomani, martedì 10, ci si avventurerà nei meandri cinematografici della Sacher di Nanni Moretti grazie alla proiezione, alle ore 21.30 al cinema Giometti di Tolentino, del film Salvo, per la regia di Fabio Grassadonia che, ovviamente sarà presente. Salvo è una storia di mafia, una pennellata di cinema ben curato, che non riduce una terra, come la Sicilia, a stereotipo, pratica anche troppo diffusa. Salvo è l’affresco a tratti crudo, a tratti surreale di una condizione, film doppiamente premiato alla scorsa edizione del festival di Cannes con il Gran Premio e il Prix Rèvèlation Semaine de la critique. Insomma, una storia di celluloide come non se ne vedevano da anni, in presenza dell’autore, con la possibilità di un cineforum d’annata, il tutto realizzato in collaborazione con Officine Mattòli, una delle più interessanti realtà del territorio ancora una volta in sinergia con Adam Accademia. Mercoledì 11, all’Auditorium Sant’Agostino di Civitanova alle 21.30, ad illuminare la serata sarà una delle stelle del firmamento della poesia mondiale, la statunitense Rachel Blau DuPlessis , in Italia edita da Vydia, che condurrà lo spettatore in un viaggio nella vita, attraverso i simboli, le tradizioni e un linguaggio intriso di unicità e splendore. La DuPlessis presenterà il suo libro Dieci bozze, in compagnia della sua traduttrice Renata Morresi. Sarà Selvatici-Salvateci, del gruppo Abythos, ad animare la serata del 12 settembre, agli Antichi forni alle 21.30. Una performance costruita abilmente su di un percorso fotografico, accattivante e geniale, un vero e proprio dialogo con le foto. Una sinfonia di vettovaglie, stoviglie e coperchi di pentole, sarà l’attrazione di venerdì 13, quando Fabio Bonelli porterà la sua Musica da cucina, eseguita proprio con pentole ed utensili da cucina, alla Pinacoteca civica di Civitanova alta alle 21.30. La giornata di sabato 14 sarà tutta incentrata su La rappresentazione teatrale e il teatro della vita, conferenza con la psicologa Rossella Andreazza e la scenografa e costumista Marianna De Leoni al Museo della tessitura di Macerata alle 21.30. La chiusura settimanale sarà affidata ad un doppio appuntamento, il primo, alla Galleria Galeotti di Macerata alle 18, è la conferenza di Lucio Saviani, docente di estetica alla Sapienza di Roma, che con la sua Il silenzio del mondo, grembo delle cose, ha scelto di partecipare al Festival dell’ospitalità per regalare una perla di rara bellezza. Il secondo appuntamento, alle 21.30 al borgo Ficana di Macerata, è lo spettacolo teatrale Elettra di Sofocle, diretto da David Quintili, e costruito insieme agli allievi del corso di recitazione del teatro Rebis sempre in collaborazione con Adam Accademia, organizzatrice dell’intero festival. E questo è solo un terzo del Festival dell’ospitalità, matrice di cultura, big bang di saperi.

(in foto Rachel Blau DuPlessis)

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