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borgofuturo

di Camilla Domenella

Vi scongiuro, fratelli, restate fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di consumistiche speranze!
Parafrasando Nietsche, potrebbe essere questo il motto di Borgo Futuro.

Non soltanto un festival culturale, non un progetto aziendale, Borgo Futuro è, di fatto, una filosofia.
Ripe San Ginesio, con Borgo Futuro, ci offre l’alternativa funzionante di un modo di vivere ecosostenibile.
Lungi dall’essere una banale rassegna di discussioni sull’ambiente, Borgo Futuro si presenta piuttosto come una due giorni di festa, che tra musica, conferenze, e spettacoli, dimostra come una teoria ecosotenibile sia assolutamente applicabile.
Domani, sabato 6 luglio, e domenica 7, Ripe San Ginesio, ospiterà musicisti di fama nazionale, giornalisti, rassegne cinematografiche, che rifletteranno e faranno riflettere sul tema caldo, caldissimo, della crisi. E in un’atmosfera così giovane, vivace, poliedrica, su una questione così attuale e sentita quale è quella della crisi, interverrà domani Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze, il rottamatore, l’astro, ormai non più nascente ma affermato, della Sinistra italiana, una tra le figure politiche più discusse e controverse, croce e delizia del Partito Democratico, pranzerà con le pietanze a km 0 degli stand di Borgo Futuro e discuterà sul tema centrale di questa edizione. Renzi, impegnato in una serie di incontri nelle Marche che lo ha portato anche a Treia e Pesaro, ha deciso quindi di fare tappa a Ripe San Ginesio. Il sindaco di Firenze rappresenta, nel bene o nel male, il futuro della politica italiana. Le sue idee, le sue proposte, e anche le sue forme di comunicazione politica stanno facendo scuola. La sua giovane età, mescolata all’ineccepibile preparazione, ha imposto all’opinione pubblica una riflessione approfondita sul tema politico; ha portato i cittadini a sentirsi partecipanti attivi della politica, ha coinvolto i giovani, ha lavorato, per alcuni bene, per altri male. Di certo, ha scommesso, e vinto, sulla battaglia contro l’antipolitica.
Di politica, di economia, e di alternative ai circuiti dello status quo, tratteranno anche i giornalisti Francesco Gesualdo, Paolo Barnard e Giulietto Chiesa. I tre giornalisti, diversi per curricula ma accomunati dalla ricerca di un’alternativa al sistema della globalizzazione, proporranno le loro rispettive interpretazioni e soluzioni della crisi.
Ma contro la crisi, forse, funzionano solo intelligenza e creatività. Ed è quanto Borgo Futuro usa, inventando, ripensando quanto già c’era. Dalla cava di ghiaia, in disuso da vent’anni, hanno creato un anfiteatro naturale, all’aperto, che verrà inaugurato nel pomeriggio di domani. Con l’edizione di quest’anno, nasce Libro Futuro, primo forum dell’Editoria Green. Curato da Marco Fratoddi, permetterà a case editrici, autori, librerie e giornalisti di discutere delle tematiche ambientali e di fare il punto sullo stato dell’arte della comunicazione (eco)sostenibile.
Nella serata di domani, parteciperanno inoltre a Borgo Futuro gli Aedi e gli Sweet Life Society. I primi, da San Severino con furore (e con successo) stanno girando l’Europa con il loro ultimo album “Ha Ta Ka Pa”. I secondi, sono una bomba musicale pronta ad esplodere. Mescolando ritmi elettronici al sound dello swing anni venti, gli Sweet Life Society riescono a coinvolgere in sonorità inaudite, a metà tra ultracontemporaneo e antico, tra vintage e moderno, coerentemente con lo spirito di Borgo Futuro.
Intanto, l’associazione Teatro Rebis offrirà una performance, che mescola voce, luci, video e suoni, sulle poesie del premio Nobel Wislawa Szymborska.
Ma è domenica sera che Borgo Futuro presenterà una collaborazione d’eccellenza. Capovilla legge Pasolini. La voce de Il Teatro degli Orrori diventerà quella delle riflessioni di Pasolini. Accompagnato dagli strumenti di Kole Laca e Paki Zennaro, Pierpaolo Capovilla porterà in scena lo spettacolo dal titolo “La religione del mio tempo”, che Capovilla spiega così “Pasolini è ancora contemporaneo. Il collerico e amorevole pasoliniano, è poesia che ancora illumina l’oscurità dei nostri giorni”.
Altri eventi collaterali, sempre sui temi dell’ecososteniblità e della crisi, sono organizzati dalla S.O.M.S, da Officine Mattoli per la rassegna cinematografica, da Slow Food, e da varie associazioni che si occupano della promozione del rispetto dell’ambiente.
Pasolini scrisse di Casarsa, meta dei suoi viaggi estivi: “… vecchio borgo… grigio e immerso nella più sorda penombra di pioggia, popolato a stento da antiquate figure di contadini e intronato dal suono senza tempo della campana”. Avrebbe scritto diversamente, se avesse potuto vedere Borgo Futuro.

(Foto da: laprima.web)

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