Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

tommy emmanuel2

di Gianni Lorenzetti

E’ Tommy Emmanuel la stella cometa della ventiduesima edizione del San Severino blues che inizierà il 13 luglio, proprio con il concerto del chitarrista australiano, per concludersi il 15 agosto con l’imperdibile tributo che Stan Skibby farà a Jimi Hendrix, passando per nomi quali Eric Guitar Davis, Vasti Jackson, Sax Gordon, Roland Tchakountè e Franco Morone. E non poteva essere diversamente, perché questa edizione del festival internazionale settempedano è dedicato alla chitarra, come strumento, come cassa di risonanza dell’anima. “Non è facile, ogni anno, prendere un foglio bianco e una penna per stendere un programma – ha detto Mauro Binci, direttore artistico del festival – ma in questo caso è stato diverso, è venuto spontaneo dedicare questa edizione a Bob Brozman, grandissimo chitarrista, artista, etno-musicologo e soprattutto uomo, che è scomparso lo scorso aprile”. Una ferita aperta quella che Bob Brozman, ospite lo scorso anno al San Severino blues, ha lasciato al festival, oltre ovviamente al ricordo indelebile, al solco emotivo di una chitarra. Ecco che allora la sei corde diventa il simbolo di questa edizione, omaggio a Brozman. E’ curioso l’interscambio di emotività e ricordi, perché il pubblico assorbe la bellezza di un concerto, ma l’artista al contempo assimila l’intensità di un luogo, della folla, di immagini accartocciate come cartoline nella memoria, e così è stato, ad esempio, per Patti Smith, che dopo aver toccato il San Severino blues si è innamorata delle Marche, torna spesso a fare concerti, la prossima data sarà quella allo Sferisterio di Macerata il prossimo 29 luglio, e soprattutto si è magnetizzata proprio alla cittadina settempedana, dove prossimamente girerà un video. Dalla sacerdotessa del beat al vero e proprio culture del fingerpicking, con la sua chitarra acustica Tommy Emmanuel incanterà il 13 luglio la piazza del popolo di San Severino, alle ore 21.30, ed è subito evento. “Sono arrivate moltissime telefonate – ha proseguito Binci – telefonate dalla Puglia, dall’Abruzzo, dall’Umbria, praticamente da tutta Italia”. Evento atteso, che spazierà inevitabilmente dal country al folk, dal blues al bluesgrass fino al jazz. Il giorno seguente, sempre a San Severino, ma la castello di Serralta alle 21.30, sarà la volta di Roland Tchakountè, artista franco-africano, che è partito dal Camerun per approdare in Francia, contaminandosi di sonorità, di note vagabonde, di mondo e polvere, di pioggia e sole. Così si toccheranno le melodie africane per impregnarsi poi di quelle europee, ed infine toccare le acque placide del Mississippi. “In questo caso – ha continuato Binci – abbiamo scelto una nuova location, il castello di Serralta è dotato di arte, storia, paesaggi mozzafiato e eno-gastronomia d’eccellenza, quindi in questo spettacolo, che è già il luogo, abbiamo inserito una musica d’eccellenza, quella di Tchakountè, simbolo perfetto di una simbiosi, di un miscuglio di capolavori”. Il 17 luglio a Pollenza toccherà ad un altro amico del festival, Eric Guitar Davis, che lo scorso anno ha riempito la piazza di Cingoli. Ad accompagnare Davis sarà la Luca Giordano Band, ed insieme daranno vita a quello che è già stato definito il nuovo rock-blues-funk di Chicago. Il 26 luglio saranno le terme di Santa Lucia di Tolentino ad ospitare Sax Gordon, a detta di Binci “il turnista di sax più ricercato al mondo, che sarà accompagnato da Raphael Wressnig, un hammondista d’eccezione, che praticamente suona l’organo Hammond come Matthew Lee suona il piano”. Il giorno successivo si tornerà a San Severino, in piazza del popolo, con un atteso Vasti Jackson, da New Orleans con furore per stregare pubblico e città, snocciolando le tante musiche appartenenti alle colonne sonore di film di Martin Scorsese che ha scritto nella sua carriera. Franco Morone prenderà per mano il pubblico di Gagliole il 10 agosto, conducendolo in un viaggio musicale senza precedenti, partendo dal blues per arrivare ai canti di tradizione popolare con l’aiuto della vocalist Raffaella Luna. Il 14 e 15 agosto a Cingoli prenderanno vita le ultime due date del San Severino blues, con due omaggi a chi la musica ha contribuito a costruirla. Il primo giorno la Colours jazz orchestra marchigiana, accompagnata dalla voce di Ginger Brew, corista di Paolo Conte nei concerti, farà rivivere le musiche dei Beatles nell’anniversario dei loro cinquant’anni di vita, mentre il giorno di ferragosto le orecchie saranno puntate su Stan Skibby e il suo Jimi Hendrix International tribute. “E Skibby non è uno qualunque – conclude Binci – è un chitarrista che vanta grandi collaborazioni, tra le quali quella con Billy Cox, bassista di Jimi Hendrix che l’ha chiamato a diversi memoriali. Insomma, il progetto di Skibby su Hendrix è diventato il più importante a livello mondiale, e lo farà accompagnato da una band tutta italiana composta da Walter Cerasani, bassista di Neil Zaza, e Fabio Colella, straordinario batterista che ha lavorato anche con Peter Cincotti, Fabrizio Bosso e Ornella Vanoni”.

(Nella foto Tommy Emmanuel)