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Peppe servillo

di Ilaria Piampiani

“Chissà, chissà domani” cantava Lucio Dalla in Futura. È questa la suggestione che ha nutrito e cullato l’idea di una manifestazione culturale tutta nuova a Civitanova e questo dobbiamo aspettarci dall’11 al 28 luglio in molti luoghi della città. Resi noti in questi giorni altri ospiti, che stanno destando l’entusiasmo e l’attesa della celebre canzone: tra questi il cantante e attore Peppe Servillo, i poeti Eugenio De Signoribus e Francesco Scarabicchi, gli Stadio e Marco Alemanno che attraverso la musica esprimeranno il più caro ricordo di Lucio Dalla.
“Il nostro festival, in tempi di raggomitolamento in una dimensione tutta individuale di pessimismo, vuole riportare la discussione sul “noi” e grazie alla forza delle idee ritrovare insieme la strada della nuova umanità. Chi nasce dovrà avere più opportunità di noi che siamo già vissuti. Futura, la bambina del nostro logo, saltella per raggiungere un frutto che si può cogliere.”
Così l’iniziativa viene descritta dai curatori; il direttore artistico è Gino Troli, un amante delle Marche che vuole viverle e renderle vive ridestando con entusiasmo la curiosità e la ricerca della cultura, la sua celebrazione attraverso le nuove generazioni e la lezione delle vecchie.
Il mare e tutta la tradizione che la Regione porta con sé, i teatri e l’antico borgo medievale della città alta si faranno palcoscenico delle attività culturali proposte, in un viaggio che permetterà di attraversare il ponte che connette utopia e realtà, fantasia e realizzazione del sogno, abbracciando tutto ciò che fa parte della vita e al tempo stesso dell’umanità per superare ogni pessimistica frustrazione, ogni passaggio critico della nostra epoca. “In scena” si alterneranno la filosofia, le scienza, la poesia, la musica, il teatro. Queste le sezioni: l’ Anima, tra assoluto e corporeità, l’Humanitas e il diritto e dovere di riaffacciarsi al linguaggio che resiste e provoca nel farsi letteratura, le Visioni e la Weltanshauung di un futuro prossimo da percepire e quasi toccare, il Pianeta immerso inevitabilmente, e a volte sconsideratamente, in un avvenire in cui l’uomo è il regista e l’attore principale, l’Homo ludens che si immerge nel gioco quasi non curandosi di dove esso porti, un gioco futuro dettato dalle regole del presente.
Con queste premesse vivremo la novità dell’estate 2013 di Civitanova Marche: saranno “notti di fuoco” in cui meravigliarsi, tra lampi di genialità e incontri che restano, se accolti con gli occhi sgranati e le orecchie aperte di un bambino, nella memoria di ognuno.
Assisteremo, dunque, ai primi passi di Futura, alle sue speranze, alle sue aspirazioni, la vedremo crescere e raccogliere i frutti maturati dall’esperienza e dalla conoscenza, procedere senza paura pur nuotando nell’incertezza della realtà, pronta a sorridere, “alzare la testa” e “contare le onde del mare”.

(in foto Peppe Servillo)