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di Gianni Lorenzetti

“Lunaria nasce con l’esigenza di ascoltare per intero quei set che a Musicultura hanno difficoltà ad aver luogo per motivi di tempo, perché allo Sferisterio il tempo è tiranno”. Piero Cesanelli, direttore artistico del festival maceratese e della rassegna recanatese, terminata una fatica ne inizia subito un’altra. Tre serate a Recanati, 11, 18 e 25 luglio, con ospiti di piazza Leopardi rispettivamente Irene Grandi e Gianmaurizio Foderaro, Giorgio Faletti e Massimo Cotto, La Compagnia di Musicultura con Ragionar Cantando canzoni e canzonette. “Così la filosofia di Lunaria – prosegue Cesanelli – è la stessa di Musicultura, l’intrecciarsi della parola e della musica, quel filo conduttore che è il racconto e la narrazione in tutte le sue forme. Ovviamente a Lunaria ci sono dei set lunghi, che a Musicultura non possono avere luogo, quindi in un qualche modo la manifestazione recanatese è un completamento”. Insomma, il cerchio di Musicultura si chiude a Lunaria, sotto lo sguardo di Giacomo Leopardi, anche se quest’anno, per motivi di budget, le date saranno tre invece di quattro, lasciando una parte dei soldi, gli anni precedenti destinati a Lunaria, alle politiche sociali del comune di Recanati. Ad aprire la rassegna della cittadina leopardiana sarà Irene Grandi, che oltre a suonare verrà incalzata dalle domande di Gianmaurizio Foderaro. “Irene Grandi – dice Cesanelli – ha avuto un’enorme evoluzione artistica, è partita facendo pop, poi si arricchita di esperienze ed è approdata alla musica d’autore, fino al jazz con Bollani, un percorso al quale assisteremo a Lunaria, in un concerto che sarà un vero e proprio viaggio nella sua musica in chiave rock&blues”. Il secondo appuntamento è quello con Giorgo Faletti e Massimo Cotto che porteranno sul palco recanatese Da quando a ora in scena, spettacolo tratto dall’ultimo libro autobiografico di Faletti, per la regia di Massimo Cotto. “Giorgio Faletti – continua Cesanelli – è un artista a 360 gradi, poliedrico, geniale, è colui che ha venduto più libri di tutti in Italia. Insieme a lui ci sarà Massimo Cotto, giornalista versatile, che ha scritto L’enciclopedia del rock. Cotto intesserà con Faletti un discorso particolare, lo solleciterà a raccontare episodi della sua vita, oppure scelte, come quella di andare a Sanremo”. A chiudere Lunaria ci penserà La Compagnia di Musicultura, che porterà in scena il nuovo lavoro di Piero Cesanelli e Carlo Latini, Ragionar cantando canzoni e canzonette, terza parte di quella storia cantata che già molte volte è andata in scena con Raccontar cantando e Protestar cantando. La storia cantata, così definita proprio perché il primo spettacolo attraversava la storia d’Italia, le sue passioni e le sue pulsioni, attraverso le canzoni degli anni cinquanta e sessanta fino al 1968. Protestar cantando proseguiva il viaggio, toccando gli anni infuocati, dal sessantotto fino a tutti i settanta. Infine Ragionar cantando, spettacolo nuovo di zecca, che chiude il cerchio andando dagli anni ottanta fino ai giorni nostri. Gli spettacoli de La Compagnia di Musicultura, che domenica scorsa ha avuto l’onere e l’onore di suonare con Josè Feliciano allo Sferisterio, ha all’attivo 104 repliche di spettacoli vari, 42 solo nell’ultima stagione teatrale. La memoria vola alle precedenti edizioni di Lunaria, a piazza Leopardi gremita di gente, farcita di entusiasmo, ai nomi che hanno preso parte alla manifestazione in passato, come Umberto Bindi, Roberto Vecchioni, Bruno Lauzi, Banco del mutuo soccorso, Pierangelo Bertoli, Ron, Fernanda Pivano, Solomon Burke e molti altri. Non resta che scolpirne altri in quel recondito spazio dell’anima dedicato alle emozioni.

(Nella foto Irene Grandi)