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di Elisa des Dorides

L’Associazione culturale Zandagruel ha ravvivato Montecassiano per ben tre giorni lo scorso fine settimana. Il 7, l’8 ed il 9 Giugno Svicolando ha invaso le arterie principali del paese. Zandagruel nasce nel 2008 dalla collaborazione culturale tra l’associazione Pantagruel e il gruppo artistico La Zandella formato da giocolieri e musicisti della Zandabanda. L’Associazione organizza corsi di formazione di organetto, danze popolari, trampoli, giocoleria nelle scuole, organizzazione di feste  sul fiorire dell’estate. Piazze e vicoli colme di gente brulicante. Musica che si diffonde tra alcool e bancarelle, t-shirt appese e anziane affacciate alla finestra che tengono sotto controllo la situazione del loro paese. Chi legge le carte e lo staff di svicolando che frenetico si muove qua e là tra gli stands della piazza principale. C’è anche dello sport nel Piazzale delle Clarisse: arrampicata e parkour, avventura e amore per la montagna si affiancano a una disciplina che richiede agilità e tenacia nel seguire un percorso prestabilito.
Venerdì 7 inizia Joe Galullo, nel Piazzale Porta Diaz, a ritmare la serata. Tra fieno e stand di vino, se lo canta serafico il blues che ha costeggiato tutta la sua carriera iniziata nel 1964. Mentre, intorno alle 22, attaccano i Nevroshockingiochi di Macerata che danno la loro impronta psichedelica. Suono ruvido e tempi nevrotici con una voce che declama spettri di vita quotidiana e non.
E sempre nel giardino San Giacomo ci sono i Lush Rimbaud da Ancona a scuotere i sonni tranquilli di chi vorrebbe dormire, dopo le 23. Un’elettronica flippata impera su suoni alienati e discontinui resi da una ritmica ossessiva. L’ultimo è un pezzo blues veloce, frettoloso, come cuore ha una cellula melodica che si sviluppa solo a singhiozzi.
Qualche metro più in là il grande palco, quello in Piazza Unità d’Italia, è lasciato a loro, ai Drunken Butterfly che iniziano a suonare poco dopo la mezzanotte e suonano ininterrottamente per un’ora. Il gruppo maceratese si fa riconoscere per tutta la sua ritmica volitiva, con la predilezione per distorsioni affettate, sfuggenti e lapidarie. Ancora in tour dopo l’uscita di Epsilon nel 2012, non deludono in quanto a passione nel suonare live, cangianti in deflagrazioni sintetiche.
Ma Svicolando non è solo musica: l’arte si sbizzarrisce in varie forme, come quella visiva con la mostra di Emersioni, allestita in via Mattatoio per tutta la serata. Così come si cammina per i vicoli di Montecassiano si ripercorrono luoghi e tempi di esperienze della collettività che si svelano care alle più leggere ed indelebili tracce mnestiche di ogni individuo.
Sabato 8 c’è nuovamente Joe Galullo ad aprire la serata in musica, aspettando l’esibizione dei Family Portrait che hanno appena concluso la registrazione del loro primo Lp Lontano. Formazione ridotta, ora sono in tre, e tanta passione nell’approccio col pubblico. Probabilmente non sono nel luogo più adatto a loro: sono creature da teatro e nel piccolo palco all’aperto dove l’acustica vacilla si perde un po’ della loro armonia strumentale. Poco importa, però, perché la gente è curiosa di ascoltare il nuovo disco in anteprima, elettronico e malinconico, diffuso in una leggera brezza notturna.
Stesso giardino ma mood assolutamente diverso, opposto si può dire, per i Solo Adulti. Maceratesi e cabarettisti: ecco a voi il punketto swingato e funkeggiante. Uno spasso, di certo, si balla con generale divertimento. E ci si scatena anche in Piazza Unità d’Italia con i Fabolus Daddy che deliziano con un classico rockabilly che sembra non passare mai di moda.
L’arte di strada è presente anche stasera con Marco Cecchetti che si diletta con la sua giocoleria spiccatamente sorniona. Piglio da barman ammiccante incanta per un po’ il pubblico sotto il palco principale tra musica e sorrisi. La verve del clown c’è anche il Andrea Farnetani che cerca di ammaliare e coinvolgere il pubblico giochicchiando con oggetti di ogni tipo come palline, bicchieri, palloncini e molto altro. E poi ancora Daniele Antonini si perde nel suo mimo strampalato e rincorre le bolle di sapone giganti. Per non parlare dell’individuo che si aggira per tutta la sera per i vicoli: se ti distrai un attimo ti ritrovi un volto celato da cerone e matita nera a due centimetri, così fa Dorothy Up per strapparti un sorriso.
L’ultima sera di Svicolando imperversano due band di Macerata e San Severino come i The Shuffle Kings Band e gli Aedi. I primi diffondono un po’ di nostalgico blues, quello vicino alla tradizione della musica nera americana. Nel 2011 esce il loro primo album intitolato Whiskey, guitars & woman ed ora sono in giro per locali presentando ben 12 brani inediti.
Gli Aedi, invece, suonano attorno alle 23 e sfoggiano con orgoglio il disco Ha Ta Ka Pa, uscito nel 2013. Dopo un lungo tour che li ha portati in giro per l’Italia e  l’Europa, tornano a Svicolando con rinnovate propulsioni art-punk. Dopo che sono scesi dal palco si avrebbe voglia di riascoltarli, che così rari sono i gruppi capaci di coinvolgere come fanno loro.
La domenica prosegue tra arte di strada e teatro con Aperitivo con delitto dalle 19 in poi, in collaborazione con l’organizzazione Gruca Onlus di Macerata. Tra cibo e buona musica, tra visi sorridenti e mascherati, ogni angolo del centro storico è partecipe di una festa che vede un’affluenza davvero notevole.
Insomma, Svicolando a Montecassiano: quando si dice che nel paesino piccolo c’è la buona musica.

(foto di Elisa des Dorides)

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