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di Gianni Lorenzetti

Ma se lui avesse previsto tutto questo, dati causa e pretesto, farebbe sicuramente le stesse cose. Compresa Musicultura. Francesco Guccini è il nome che è deflagrato oggi tra gli ospiti del festival maceratese dopo i già annunciati Giorgio Faletti, Sergio Zavoli, Arisa, Mariella Nava, Neffa e Renzo Rubino. Il cantautore modenese, anzi di Pàvana, è la prima volta che compare a Musicultura e assaggerà lo sferisterio durante la terza serata del festival, il 23 giugno. “Ci piace pensare – ha detto il direttore artistico Piero Cesanelli – che Musicultura insieme agli storici musicisti del cantautore, Vince Tempera, Flaco Biondini , Danilo Sacco che ha cantato con i Nomadi tante sue canzoni, Pierluigi Mingotti, Antonio Marangolo, possa festeggiare l’artista che ha saputo comunicare a vecchie e nuove generazioni come una canzone possa diventare punto di riferimento per la nostra esistenza.” Già, perché Guccini sarà presente a Musicultura come ospite, ma non canterà essendosi ormai ufficialmente ritirato dalle scene. Ovviamente parlerà con il pubblico, come ha sempre fatto durante i suoi concerti, e introdurrà la band storica che porterà in tournee le sue canzoni, partendo da quelle contenute nel suo recente album L’ultima Thule, per arrivare a quelle storiche, come Canzone per un’amica, Dio è morto, Eskimo, La locomotiva e moltissime altre. La sua band è composta da nomi storici quali Vince Tempera, virtuoso pianista e maestro d’orchestra, sempre affettuosamente deriso dal cantautore nelle sue tournee passate per aver composto, negli anni settanta, canzoni quali Ufo robot e Anna dai capelli rossi, oppure Juan Carlos Flaco Biondini, il mago della chitarra, che Guccini ha sempre raccontato di aver raccattato in un vicolo di Bologna, semi svenuto dopo una sbornia colossale. Poi Antonio Marangolo, il sassofonista che ha accompagnato ogni sua storia, ogni sua nota, con la profondità e nitidezza della quale è capace. Infine Pierluigi Mingotti, che ha sostituito negli ultimi anni Ares Tavolazzi al basso e il batterista Gigi Cavalli Cocchi, in sostituzione dell’intramontabile Ellade Bandini, assente per motivi ignoti. La voce che interpreterà le canzoni di Guccini sarà appunto quella dell’ex Nomadi Danilo Sacco. Fra la via Emilia e il west passando per lo sferisterio, dove la band eseguirà la data zero del tour che avvierà subito dopo. Non solo, infatti Francesco Guccini arriverà a Macerata il pomeriggio del 23 giugno, e assisterà alla proiezione del documentario Francesco Guccini, la mia ultima Thule, incentrato sulla costruzione dell’ultimo album del cantautore di Pàvana. Insomma, di antichi fasti l’arena è vestita, e non necessariamente, almeno in questo caso, gli eroi son tutti giovani e belli.

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