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di Camilla Domenella

A volte, ciò che è nuovo è un trampolino di lancio verso il futuro.
E questo è proprio il caso della Nuova Musica.

Si riaprirà stasera, alle 21.15 al Teatro Lauro Rossi, la Rassegna di Nuova Musica, giunta alla sua XXXI edizione.
Quest’anno il festival è completamente dedicato alle opere del suo fondatore Stefano Scodanibbio, il celebre contrabbassista maceratese scomparso nel Gennaio 2012.

L’edizione di quest’anno si compone di quattro date: quella di stasera, di domani, di Mercoledì, e quella di Domenica 12 Maggio.
Vi interverranno nomi importanti: il direttore d’orchestra giapponese Yoichi Sugiyama (che dirigerà l’Orchestra Filarmonica Marchigiana), il flautista Manuel Zurria, Il danzatore e coreografo, nonchè direttore artistico della Biennale Danza di Venezia, Virgilio Sieni, il regista argentino Rodrigo Garcia, e il compositore fondatore del minimalismo Terry Riley, che eseguirà, in prima assoluta, “In D”, la versione di Stefano Scodanibbio di “In C”.

La Rassegna di Nuova Musica, nata nel 1983, si è andata via via affermando come un evento di eccellenza nel panorama della musica contemporanea, attirando musicisti importanti, anche internazionali, e un pubblico non solo d’élite o del settore. Anzi. Colpisce come, da circa dieci anni, la Rassegna sia frequentata soprattutto da giovani, come se questa fosse un condiviso, ma non ancora conclamato, manifesto di un’esigenza culturale non banale e fuori-circuito.
I giovani, che per moda vanno oltre la moda, che nella loro condiscendenza sono intransigenti, che dubitano del futuro perchè dubitano del passato, hanno forse riconosciuto nella musica contemporanea la più coerente espressione delle contraddizioni che si trovano a vivere.
La Nuova Musica utilizza gli strumenti musicali della classica per proporre suoni inauditi, così come un giovane studia ciò che è stato per costruire un originale “io sarò”.
Non è un caso, quindi, che la musica contemporanea abbia attecchito proprio sul terreno fertile delle più recenti generazioni: essa aggancia ai cardini del passato, la porta del domani.

Chi porta egregiamente avanti questa iniziativa, con passione e dedizione, è il direttore artistico della Rassegna, Gianluca Gentili.

La Rassegna di Nuova Musica è arrivata alla sua trentunesima edizione, la prima senza il contributo organizzativo del fondatore Stefano Scodanibbio.
E’ stato difficile portare avanti la Rassegna quest’anno?

  Non è stato difficile perché secondo me, Tonino Tesei, consulente artistico e Maresa Bonugli, moglie di Scodanibbio, era naturale dedicare completamente a Stefano l’edizione di quest’anno. Ad Agosto, l’associazione Sferisterio Opera Festival aveva già dedicato una serata al contrabbassista maceratese e per quest’anno ci siamo trovati tutti d’accordo continuare su questa linea.

Anche quest’anno, vi parteciperanno nomi importanti, primo fra tutti Terry Riley…

Terry Riley è un amico di lunga data di Stefano. Sapevamo che sarebbe venuto a Bologna, per un concerto al Festiva Angelica, e l’abbiamo invitato per una replica a Macerata. Eseguirà, tra l’altro, “In D” con i Ludus Gravis nella trascrizione di Scodanibbio per 8 contrabbassi del celebre “In C”.

Come nacque, nel 1983, l’idea della Rassegna di Nuova musica?

La Rassegna nasce all’Abbadia di Fiastra, come naturale espressione di un musicista giovane e capace. Era una sorta di appuntamento estivo, cui partecipavano noti musicisti amici di Stefano.
Poi è cresciuta, e negli ultimi 20-15 anni si è affermata a livello internazionale. E’ nata principalmente come una rassegna di musica classica contemporanea.

E, appunto, come si è sviluppata, in questi 31 anni?

La Rassegna di nuova musica non ha la disponibilità economica di un grande Festival, ma si è imposta sul panorama musicale internazionale per il suo grande prestigio e la qualità della sua programmazione. I grandi nomi che vi hanno partecipato sono stati attratti sicuramente dall’elevata qualità del nostro festival, più che dalle nostre possibili risorse economiche.

Se e come è cambiato il vostro pubblico, nel corso degli anni?

Agli inizi, nei primissimi anni ’83 e ’84, era una Rassegna frequentata ma da un gruppo ristretto, principalmente per chi era dell’ambiente musicale.
Negli anni ’90, purtroppo, abbiamo registrato concerti con pochissimo pubblico…
Gli anni 2000 invece hanno segnato una rinascita per la Rassegna, grazie proprio agli studenti che hanno iniziato, o ripreso, ad appassionarsi alla musica contemporanea.
Il nostro lavoro, inoltre, è fortemente orientato al coinvolgimento delle istituzioni scolastiche: promuoviamo concerti nelle scuole prima dell’inizio della Rassegna e collaboriamo con l’Accademia di Belle Arti.
Testimoni della nostra attenzione ai giovani, sono le date delle nostre serate: sempre infrasettimanali (lunedì, martedì, mercoledì, giovedì). Solo quest’anno c’è una domenica, dovuta alla disponibilità di Riley.

Quest’anno la Rassegna vedrà la presenza, oltre che degli importantissimi musicisti, del regista argentino Rodrigo Garcia e del ballerino e coreografo Virglio Sieni. Come mai questi ospiti?

Quest’anno ci saranno Rodrigo Garcia, anche lui grande e storico amico di Stefano, che sta allestendo la sua installazione proprio in questi giorni, e Virglio Sieni che martedì danzerà sulla musica di Stefano e il flauto di Manuel Zurria.
L’installazione di Garcia è nello spazio Mirionima accanto al Teatro Lauro Rossi, aperta al pubblico nei giorni della rassegna dalle ore 18.00 alle 21.00, ingresso gratuito.

Conferma, questa, di una voluta sinergia fra le varie arti? Data anche la biografia del fondatore Scodanibbio, che scrisse il lavoro di Teatro Musicale “Il cielo sulla terra”…

La Rassegna, sotto questo punto di vista, può sicuramente iniziare nuove linee. Certo, al centro rimane sicuramente la musica contemporanea.

Anticipazioni per l’anno prossimo?

Posso dire che l’anno prossimo faremo dei concerti in biblioteca, alla Mozzi-Borgetti, che rientrano nel progetto “Lost in Library”. Altre anticipazioni, non le do ancora: aspettiamo di vedere come va quest’anno, e poi ci rimetteremo subito a lavoro per l’anno prossimo.

(In foto Stefano Scodanibbio, da: http://www.provincia.mc.it)