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fat man

di Nicoletta Corneli

Trascorrere un intero pomeriggio a parlare con Elisa Mori, Giorgia Berardinelli e Silvia Bartolini, lascia senza fiato. Non solo perché queste giovani e promettenti professioniste hanno un fuoco dentro che brucia ogni loro dichiarazione, ma anche perché sanno ciò che vogliono e non hanno timore di sfidare il serio e compassato mondo dell’arte per dare una scossa alle coscienze e alla sensibilità comune.
L’evento, che stanno organizzando per il 16 marzo alla Galleria Permariemonti dei figli di Pio Monti, Francesca e Gino, a Civitanova Marche, vedrà infatti in scena alcuni dei lavori del giovane artista milanese Francesco De Molfetta, classe 1979, che con audacia ed estro creativo indurrà il pubblico non solo a godere delle sue opere, ma anche a sorridere e a riflettere sulle stesse, grazie all’uso molto personale e caratteristico del suo stile che reinventa, assembla e dissacra una serie di oggetti o concetti reificati, dando vita a dei veri e propri rebus da decodificare.
Un talento, quello di Francesco De Molfetta, già riconosciuto e acclamato dalla stampa di settore nazionale ed internazionale, che lo vede protagonista in numerose mostre collettive e personali, ma questa di Civitanova Marche sarà il suo battesimo nelle nostra Regione. E chi se non l’Associazione culturale “Verticale D’Arte” avrebbe potuto veicolare meglio questo debutto?
Le fondatrici infatti sono tre donne una più diversa dall’altra sia nella formazione sia nel percorso professionale intrapreso, ma proprio per questo il loro connubio sprigiona adrenalina pura, e fa respirare a pieni polmoni un’aria carica di stimoli interessanti e intrecci intraprendenti. Attente e sensibili al mondo dell’arte e della cultura, Giorgia e Silvia hanno incontrato Elisa, che, oltre ad avere uno sprint eccezionale, è una professionista nell’organizzare eventi. Da qui l’idea di creare “Verticale D’Arte” che, più che una piattaforma di servizi per la diffusione della cultura artistica contemporanea, è un vero e proprio trampolino di lancio per una serie di iniziative che shakerano in un cocktail ben calibrato innovazione, professionalità, valorizzazione delle eccellenze territoriali e grandi progetti in campo artistico-culturale di ampio respiro.
Dal vernissage programmato il 16 marzo, che sarà accompagnato da delizie per il palato preparate da un pasticcere maceratese di indiscusso gradimento e creatività, Fabio Renzi, si passerà poi, con un disinvolto giro di valzer, all’incontro con l’artista programmato per il 13 aprile presso la Biblioteca Zavatti. In quell’occasione, grazie alla presenza della Dott.ssa Enrica Bruni (Direttore della Pinacoteca Civica “Marco Moretti” di Civitanova Marche) e del Prof. Stefano Papetti (Direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno) si concentreranno forze artistiche pubbliche e private per confrontarsi sui temi trattati dall’artista in esposizione, in un dialogo aperto con la società.
L’associazione “Verticale D’Arte” indubbiamente con questo primo evento vuole iniziare a spingerci ad altezze esagerate, stimolandoci la salivazione ed il battito cardiaco, e in tempi di precarietà queste tre “damas”, che forse sarebbe più appropriato accostare a tre caballeros, hanno avuto il coraggio di fregarsene della crisi e di cavalcare l’arte contemporanea e la cultura divertendosi e dandoci l’opportunità di conoscere non solo un grande e giovane artista, ma anche l’impatto che le sue opere possono avere nel tessuto sociale della piccola provincia maceratese, che a volte sonnecchia e si lascia sfuggire piccole e grandi occasioni di crescita.
Senza nessun pudore, posso solo che consigliare di fare un salto alla Galleria Permariemonti, il 16 marzo, poiché, non solo sarà un evento che catalizzerà l’attenzione degli appassionati del settore, che magari riusciranno ancora a stupirsi, ma darà modo anche alle giovani generazioni di accostarsi al mondo dell’arte contemporanea con facilità, perchè l’impatto visivo e lo stimolo intellettivo delle sculture e dei giochi di parole creati da Francesco De Molfetta avranno la meglio persino sul nuovo gioco della X – Box (foto di “Verticale d’arte” di Francesco De Molfetta).